La Campania ringrazia medici e infermieri: decine di striscioni all’esterno degli ospedali

La Campania ringrazia medici e infermieri: decine di striscioni all’esterno degli ospedali

Erano stati definiti “eroi” durante il lockdown e nel corso di questi mesi ci si aspettava un sostegno maggiore, invece sono stati dimenticati


CAMPANIA – Questa mattina decine di striscioni sono stati affissi all’esterno degli ospedali della Campania, un piccolo gesto per ringraziare i medici e tutto il personale sanitario che in prima linea lotta contro l’emergenza Coronavirus. Erano stati definiti “eroi” durante il lockdown e nel corso di questi mesi ci si aspettava un sostegno maggiore, invece sono stati dimenticati.

L’iniziativa è firmata da Potere al Popolo, gli attivisti hanno sottolineato l’importanza del lavoro svolto dagli operatori della sanità in questi mesi e si sono schierati contro le istituzioni che non hanno permesso il corretto funzionamento del sistema sanitario. I sacrifici fatti dai medici e dagli infermieri sono tanti, il lavoro è incessante da marzo ma continuano a svolgerlo mettendo a rischio la propria vita. In Campania attualmente sono 536 gli infermieri risultati positivi e da settembre sono deceduti 6 medici di base.

Queste le parole, in un post su Facebook,  dei ragazzi che hanno affisso gli striscioni: “Decine di striscioni fuori agli ospedali campani. A tutti i lavoratori della sanità: GRAZIE! Nella mattina di Venerdì 13 novembre, dinanzi a tanti ospedali campani, da Napoli a Nocera Inferiore (SA), da Giugliano (NA) a Piedimonte Matese (CE), da Aversa (CE) a Cava de’ Tirreni (SA) a Torre del Greco (NA), la comunità di Potere al Popolo ha voluto esprimere quello che proviamo ogni giorno nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici che si sobbarcano il peso della sanità pubblica.

Abbiamo voluto dir loro un enorme GRAZIE per la professionalità, per i sacrifici quotidiani, per non arrendersi davanti alle difficoltà di queste ore, per i tanti bocconi amari buttati giù di queste settimane. GRAZIE per fare il possibile, e spesso anche l’impossibile, per salvare vite, per garantire la salute del nostro popolo”.