Maradona operato d’urgenza nella notte per un ematoma cerebrale: intervento riuscito

Maradona operato d’urgenza nella notte per un ematoma cerebrale: intervento riuscito

L’intervento è iniziato intorno all’una di notte italiana (le 21 in Argentina) ed è durata un’ora e venti minuti,


Diego Armando Maradona è stato operato al cervello e l’intervento è riuscito. Il campione argentino è stato sottoposto all’operazione per la presenza di un ematoma subdurale, individuato dopo una caduta che ha generato un coagulo in una regione del cervello.

L’operazione è cominciata intorno all’una di notte italiana (le 21 in Argentina) ed è durata un’ora e venti minuti, come riferito da Leopoldo Luque, il luminare che è intervenuto sulla cabeza del Diez. “L’edema è stato rimosso con successo – ha spiegato Luque, che è anche medico personale del Pelusa – ha tollerato molto bene l’operazione, si è svegliato con una buona reattività. Rimane sotto osservazione, ha un piccolo drenaggio che gli toglieremo mercoledì.

I tempi del recupero? Dipenderà dalla sua evoluzione. Ma è iniziata molto bene”. Lunedì l’allenatore del Gimnasia era stato ricoverato a La Plata per un check dopo aver accusato uno stato di spossatezza prima della sfida con il Patronato Parana, mentre riceveva un omaggio per i suoi 60 anni, compiuti il 30 ottobre. In quell’occasione, era apparso visibilmente debilitato, aveva difficoltà a muovere il braccio sinistro, costretto a ricevere aiuto per camminare.

Così, nel pomeriggio (argentino) di martedì, la decisione del ricovero, inizialmente non d’urgenza, per capire meglio quale potesse essere la causa del problema (si era vociferato anche di una forte depressione).

Dopo diversi controlli – che non avevano comunque evidenziato valori anomali – era stato stabilito di trasferirlo in aereo nella capitale, per l’intervento, certamente delicato ma non complicatissimo. Maradona è stato trasportato in ambulanza dall’ospedale “Ipensa” di La Plata alla clinica della capitale “scortato”, letteralmente, da centinaia di tifosi, che lo hanno supportato e “assistito” – idealmente – dall’esterno della struttura (migliaia anche i messaggi di incoraggiamento sui social, compreso quello del Napoli).

Al fianco di Dieguito, c’erano le tre figlie Dalma, Gianinna e Jana, e Veronica Ojeda, ex compagna del campione. Diego Junior, invece, è stato costantemente informato via telefono sull’evolversi della situazione.