Mike Tyson è tornato sul ring. Foga, pugni e ricorda Maradona

Mike Tyson è tornato sul ring. Foga, pugni e ricorda Maradona

A Los Angeles il ring torna a fare la storia. L’incontro con Roy Jones finisce pari


Pari e spettacolo. Una volta lo chiamavano Kid Dynamite: “Voglio che il mondo veda quanto sono grande”. Ora Iron Mike Tyson è Old Dynamite, 15 anni dopo l’ultima volta sul ring. Epico, eroico a 54 anni. Come l’avversario, Roy Jones jr, 51 anni, 23 corone mondiali all’attivo e senza match da due anni.

A Los Angeles il ring torna a fare la storia: per l’esibizione più clamorosa. Una suggestione dietro l’altra nel silenzio. Ne-Yo canta l’inno e alza il pugno di Black Lives Matter. In Italia sono le sei del mattino quando suona il primo gong. Tyson parte con colpi al corpo. Il primo gancio sinistro è suo. Jones prova a legare.

FOGA E PUGNI

Mike pesa quasi cento chili, negli anni d’oro era il più aggressivo anche per il movimento di gambe. Usa più il sinistro, è istinto puro. Jones è più mobile di tronco, Tyson ha tanta foga: colpisce anche oltre la campana ma poi si scusa con l’avversario. Il match è intenso, Tyson esplode un montante, è più rapido del rivale ancorché più pesante. Sembra avere più voglia di dimostrare ancora al mondo “chi sono davvero”. Jones cerca una combinazione al quarto round ma Tyson incassa bene. I due pugili non si risparmiano ma sanno che 8 round a quell’età, da cinquantenne, sono lunghi. Jones con tre colpi di alleggerimento al corpo prova a mettere in difficoltà Tyson, che calibra un sinistro mirato. Il quinto round è il più combattuto, a viso aperto. Potenza contro velocità: l’eterno dubbio. Tyson tiene il centro del ring, al sesto round sembrano sorreggersi in quanto a forze: Jones resiste, Tyson cerca di portarlo all’angolo, gli mancano certe serie ma dopo 15 anni non si può pretendere di più. Si prosegue con alcuni lampi di classe, da autentici mattatori.

TYSON RICORDA MARADONA

“La mano di Dio, Maradona ci ha lasciato. Nel 1986 abbiamo vinto entrambi i nostri campionati. Ci paragonavano. Era uno dei miei eroi e un amico. Lo rispettavo tanto. Ci mancherà molto”. E Jones che ha combattuto con i guantoni gialloviola in onore di Kobe Bryant: “Ringrazio Kobe, sono felice di essere tornato qui e continuerò ancora. Mike ti voglio bene”.