Morto al Cardarelli, il consigliere: “Sono stato io a diffondere il video sui social”

Morto al Cardarelli, il consigliere: “Sono stato io a diffondere il video sui social”

A girare il video è stato un paziente del Cardarelli, 30enne napoletano: secondo la sua testimonianza i soccorsi sono arrivati dopo mezz’ora


NAPOLI – Svelata l’identità dell’uomo che nella giornata di ieri ha postato sui social il video di un paziente deceduto presso l’ospedale Cardarelli di Napoli in bagno, facendo al contempo visionare uno stato di degrado degli ambienti e un sovraffollamento dell’area del pronto soccorso. Come riporta “Fanpage.it”, si tratta di Agostino Romano, consigliere della IX municipalità Soccavo-Pianura di Napoli.

Egli, attraverso un’intervista rilasciata a “Napoli Fanpage.it”, afferma che il video è stato girato da un paziente ed è stato da lui ricevuto alle ore 16:30, quando gli è stato mandato da un suo amico molto fidato affinché venisse diffuso sui social e mostrasse alla popolazione lo scempio che si sta vivendo a Napoli e in Campania. “Se fossi stato io la famiglia di quel poveretto avrei ringraziato chi lo ha messo in rete, perché l’ho aiutato a fare chiarezza su una morte che ha molti punti oscuri” – afferma Romano.

La persona che ha materialmente girato il video si chiama Rosario La Monica, ed  è un trentenne napoletano. Ha spiegato che l’uomo poi trovato senza di vita nel bagno dell’ospedale era in stanza con lui: quando si è accorto che tardava a tornare dal bagno, si è insospettito e si è recato a vedere cosa fosse accaduto. Secondo l’uomo, i soccorsi sono arrivati dopo mezz’ora. Il suo racconto sui social è scioccante, descrivendo le condizioni di pazienti abbandonati a loro stessi: “Dopo una lunga nottata, siccome gli altri pazienti si lamentavano, io mi alzavo per controllare le bombole tutte esaurite e le cambiavo perché non c’era un infermiere. Ho dovuto aiutare tante persone. La mattina, erano le 10, non abbiamo ricevuto nessuna terapia. La prima terapia era alle 9 noi l’abbiamo ricevuta alle 2 (del pomeriggio) . C’era gente che aveva bisogno di insulina, pillole per la pressione, eccetera. Un vecchietto all’ultimo letto che si era alzato senza forze, doveva andare in bagno… io con un po’ di chiasso sono riuscito a prendere un infermiere col braccio e a portarmelo dentro e lo abbiamo messo sul letto in attesa del catetere. Il catetere non è mai arrivato e mai stato messo.”

Sulla vicenda in corso indagini della Polizia di Stato di Napoli. Gli inquirenti hanno deciso di sottoporre a sequestro la salma per l’autopsia che potrebbe fornire le effettive cause del decesso. Gli investigatori della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica e del commissariato Arenella, anche in presenza di una denuncia presentata dai familiari della vittima, hanno acquisito documentazione clinica nel pronto soccorso e anche il video.

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