“Morto Maradona piangono pusher e narcotrafficanti”, il post scandalo del giornalista di Bergamo

“Morto Maradona piangono pusher e narcotrafficanti”, il post scandalo del giornalista di Bergamo

Le parole-choc hanno subito fatto il giro del web suscitando indignazione generale


BERGAMO – Arrivato l’ennesimo post di cattivo gusto relativo alla morte di Diego Armando Maradona, e la cosa peggiore è che questa volta il suo autore è proprio un professionista. Daniele Martinelli, giornalista d’inchiesta d’origini bergamasche, ha voluto ironizzare sul decesso di uno dei più grandi idoli del calcio mondiale scrivendo: “Morto Maradona: piangono pusher, narcotrafficanti, vinai, evasori fiscali e scendiletto. Ridono gli eredi e a Napoli è gara tra chi fa più giorni di lutto per non lavorare”.

Le parole choc hanno subito fatto il giro del web, suscitando l’indignazione generale da parte dei sostenitori del giocatore e non solo. Tuttavia, ciò che colpisce è che non è la prima volta che Martinelli si diletta ad offendere i napoletani e la loro cultura: anche in occasione della vicenda dei carabinieri napoletani in servizio a Piacenza, rei di aver contribuito allo spaccio di droga, infatti, il giornalista scrisse che i meridionali fossero tutti predisposti a delinquere.

“Anche in questo caso tutto torna – ha commentato in merito alla vicenda il presidente del Movimento Neoborbonico Gennaro De Crescenzo in un’intervista per Il Mattino – il signor Martinelli qualche mese fa si distinse per alcune frasi scritte sui suoi social dove, a proposito di quella vicenda dei carabinieri arrestati a Piacenza, sosteneva che i meridionali sono predisposti a delinquere. Anche il giudizio che da su Maradona non è altro che razzismo e si chiamerebbe così in tutto il mondo. Se è vero che il signor Martinelli è un giornalista l’Ordine dei Giornalisti dovrebbe fare qualcosa, anche se parliamo di un tizio che non gode di un seguito reale e diventa famoso solo se scrive queste cose che sono a dir poco vergognose”.