Napoli, al Cotugno parte il protocollo “Tsunami”: prevede la terapia con il plasma iperimmune

Napoli, al Cotugno parte il protocollo “Tsunami”: prevede la terapia con il plasma iperimmune

Zuccarelli: “Ora abbiamo cominciato a ri-selezionare nuovi candidati ma le procedure sono molto più severe”


NAPOLI – Riparte al 100% all’ospedale Cotugno di Napoli la terapia che utilizza il plasma iperimmune recuperato dal sangue dei guariti. Scattato, dunque, il cosiddetto protocollo “Tsunami” attraverso il quale si selezionano i donatori, in base a criteri che via via sono sempre più stringenti. Bruno Zuccarelli, primario di Immuniematologia e Servizio trasfusionale dell’azienda dei Colli e vicepresidente dell’Ordine dei medici di Napoli, si è espresso in merito alla vicenda dicendo: “Abbiamo raccolto finora 11 unità di plasma iperimmune non ancora utilizzate, il protocollo Tsunami è stato recepito da Aifa ma ulteriormente modificato con criteri stringenti di selezione dei donatori”.

“L’indicazione – ha poi continuato – non è per i pazienti intubati in rianimazione ma ricoverati in terapia semintensiva. Ora siamo ripartiti nel ri-selezionare nuovi candidati ma il protocollo è molto più severo. Il donatore deve avere sviluppato non solo immunità contro il virus ma anche una titolazione di anticorpi molto alta. A ciò bisogna aggiungere tutte le procedura di ricerca di altri virus, tra cui anche epatite A ed epatite E, che affiancano il processo di trattamento del plasma per inattivare i microrganismi. Su dieci potenziali donatori con alti titoli di anticorpi ne ritroviamo uno o due al massimo”.