Nuovo Dpcm anti-covid: ecco tutte le misure valide

Nuovo Dpcm anti-covid: ecco tutte le misure valide

vediamo nel dettaglio tutte le misure valide in questo nuovo Dpcm anti covid


NAZIONALE – Il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm nella notte. Il testo verrà pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale e sarà in vigore dal 5 novembre al 3 dicembre.

Ma vediamo nel dettaglio tutte le misure valide in questo nuovo Dpcm anti covid

COPRIFUOCO

🔹 coprifuoco anticipato dalle 22 alle 5, in tutta Italia, dal 5 novembre al 3 dicembre. Da quell’ora sarà vietata la circolazione delle persone, salvo comprovati motivi.
🔹 obbligo di autocertificazione per chi deve circolare dopo le 22 per motivi di lavoro, di salute o di estrema necessità;
SCUOLA
🔹 didattica a distanza al 100% nelle scuole superiori, tranne per le attività di laboratorio;
🔹 didattica in presenza per elementari e medie con obbligo di mascherina, tranne per i bambini sotto i 6 anni;

BAR RISTORANTI

🔹 bar e ristoranti chiusi alle 18.00, ma con la possibilità di restare aperti per il pranzo della domenica. Chiusi nelle zone rosse e arancioni.
🔹 chiusura dei centri commerciali nelle giornate festive e prefestive, tranne per i negozi di alimentari, supermercati, farmacie, parafarmacie, tabacchi ed edicole che si trovano al loro interno;

ATTIVITÀ MOTORIA E SPORTIVA

🔹 l’attività motoria, si potrà fare solo “in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie;
🔹 consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

REGIONI:

🔹 divisione dell’Italia in tre fasce (da verde a rosso) in base ai parametri del contagio.
–  Nelle Regioni in prima fascia, quindi verdi, cioè quelle meno esposte sul fronte degli ospedali e della diffusione del coronavirus,
🔹gli studenti potranno andare a scuola in presenza fino alla terza media (compresa).
🔹Didattica a distanza obbligatoria solo per le scuole superiori.
🔹chiusura di bar e ristoranti alle 18 (ma con la possibilità di restare aperti per il pranzo della domenica); sempre possibile l’asporto.
🔹 non è previsto uno stop generale alle mobilità tra le Regioni: il divieto di ingresso e uscita vale solo per le Regioni in zona arancione e rossa. Viene fortemente raccomandato di limitare i movimenti alle attività essenziali (lavoro, studio, salute, emergenze)
🔹 il coprifuoco nazionale è fissato alle 22.
🔹 i sindaci possono chiudere strade e piazze anche per tutto il giorno, non solo nelle fasce serali
🔹i negozi restano aperti, idem parrucchieri, barbieri, estetisti
🔹restano chiusi ancora parchi tematici, cinema, teatri, sale e corner scommesse. Si aggiungono alle chiusure nazionali i musei e le mostre.
🔹nessuna novità per lo sport, con l’ok che permane agli allenamenti di calcetto
🔹per le Messe e l’accesso ai luoghi di culto, restano validi i Protocolli già in essere
🔹 chiusi gli impianti sciistici
🔹 i centri commerciali sono chiusi nel week-end.
Nelle Regioni “a rischio alto”, quindi arancione, sulla base dei parametri di contagio stabiliti dall’Iss, è prevista anche la serrata totale di bar e ristoranti, oltre al divieto di “ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza” salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità.
In particolare:
🔹divieto di entrata e di uscita dalla regione, sempre ad eccezione dei motivi di salute, di lavoro o di estrema necessità, giustificati con autocertificazione. Consentito lo spostamento da e verso la scuola ed il rientro verso il domicilio o la residenza.
🔹 divieto di qualsiasi spostamento dal proprio Comune di residenza, di domicilio o di abitazione, tranne per i soliti motivi (salute, lavoro, scuola, comprovata necessità o servizi non usufruibili o non disponibili nel proprio municipio);
🔹 chiusura di tutte le attività di ristorazione, compresi bar, gelaterie o pasticcerie, tranne per mense e catering. Consentita la consegna a domicilio.

Nelle Regioni “a rischio massimo” (rosse):

🔸divieto di entrata e di uscita dalla regione;
🔸divieto di spostamento all’interno della regione, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
🔸chiusura dei negozi di vendita al dettaglio, tranne alimentari, supermercati, farmacie, parafarmacie, tabacchi, edicole
🔸chiusura di bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Consentita la consegna a domicilio e, solo fino alle 22, la ristorazione d’asporto;
🔸sospensione di tutte le attività sportive anche all’aperto. Consentita l’attività motoria individuale in prossimità della propria abitazione mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone e con l’obbligo di indossare la mascherina. Consentita anche l’attività sportiva esclusivamente individuale e solo all’aperto
🔸didattica a distanza nelle scuole dalla seconda media in su. Restano, quindi, le attività didattiche in presenza nelle scuole dell’infanzia, nelle elementari e nella prima media, con obbligo di mascherina tranne per i bambini fino a 6 anni.
– L’inserimento delle regioni in una o nell’altra fascia verrà determinato in base all’andamento settimanale della pandemia. I provvedimenti saranno validi per almeno 15 giorni nel livello 4, cioè in quello di maggiore rischio.
– Attenzione: il meccanismo è «semiautomatico», nel senso che ogni Regione si collocherà in uno scenario («arancione» o «rosso») in base a criteri oggettivi.
🔹 chiusura dei musei
🔹 chiusura dei corner di giochi e scommesse nei bar e nelle tabaccherie;
🔹 sospensione delle prove preselettive e scritte dei concorsi pubblici e privati e di quelle di abilitazione professionale, tranne nei casi in cui «la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica.

TRASPORTI

🔹 tutti i mezzi del trasporto pubblico locale e di quello ferroviario regionale torneranno a una capienza massima non superiore al 50% (a eccezione degli scuolabus).
🔹 forte raccomandazione di non utilizzare i mezzi di trasporto pubblici o privati tranne che per lavoro, scuola o per motivi di salute.

LAVORO

🔹 smartworking, sia nella Pubblica amministrazione che nel settore privato.