Picchiati e costretti a comprare calzini a 20€: nei guai 11 venditori abusivi degli Autogrill

Picchiati e costretti a comprare calzini a 20€: nei guai 11 venditori abusivi degli Autogrill

Gli imputati provengono tutti da Napoli e provincia


PIACENZA – E’ iniziato il processo a carico di undici venditori di calzini, accusati di avere obbligato gli automobilisti ad acquistare merce scadente, ad almeno venti euro al paio, picchiando chi si rifiutava. Sono tutti di Napoli e provincia, si muovevano tra gli autogrill in Lombardia e in Emilia Romagna.

“Vengo da Scampia”, o, ancora, “sono stato in galera”, subito dopo l’offerta: venti euro per un paio di calzini. Era così, secondo le accuse, che la banda di venditori di calzini aveva creato un clima di terrore negli autogrill della provincia di Piacenza, dove gli automobilisti venivano obbligati a comprare anche con percosse o con ritorsioni come danni alle vetture. Il processo per gli 11 imputati (uno nel frattempo è deceduto) è iniziato ieri, le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a furti, estorsioni, violenza privata, estorsione e danneggiamento.

Gli imputati, secondo quanto riporta Fanpage, venivano tutti da Napoli e provincia, dove si trovava anche la base operativa, ma si spostavano in Lombardia e tra le aree di servizio di San Zenone, Somaglia e Fiorenzuola, sulla A1. Ed era lì che, stando a quanto hanno ricostruito gli inquirenti, non si limitavano ad offrire merce scadente agli automobilisti, ma facevano pressioni che in qualche caso sono anche sfociate in aggressioni fisiche.

Molti automobilisti avrebbero ceduto ed avrebbero pagato, mentre altri, che nemmeno davanti alle minacce avevano cambiato idea, si erano ritrovati con l’automobile danneggiata o sarebbero stati picchiati.