Rianimatori e medici dell’Ospedale del Mare: “De Luca ama i tafferugli mediatici, ci lasci in pace”

Rianimatori e medici dell’Ospedale del Mare: “De Luca ama i tafferugli mediatici, ci lasci in pace”

“Sceriffo per una volta riponga la pistola nella fondina e metta giù il cappello di fronte a chi sta facendo sacrifici enormi per non fare affondare la barca”


CAMPANIA – A rispondere alle affermazioni sui medici farabutti del governatore De Luca pronunciate durante il corso della diretta Facebook di ieri, 27 novembre, sono stati stavolta i rianimatori dell’Ospedale del Mare, che in una lettera indirizzata al presidente hanno dichiarato: “Caro presidente noi anestesisti rianimatori non possiamo permettere che un uomo delle istituzioni lasci intendere che vi sia qualcuno che non fa il proprio dovere: non si può lasciar intendere, si deve eventualmente punire altrimenti si diventa complici! Tutte le telefonate della Centrale Operativa Regionale sono registrate, quindi il compito di controllo è estremamente semplice!”.

“Noi non possiamo permettere – aggiungono – che le istituzioni gettino discredito su una categoria creando sfiducia nel rapporto medico-paziente-parenti, soprattutto in questi giorni in cui le comunicazioni avvengono a distanza, e circolano tante fake news sul nostro operato anche sostenute da politici e pseudo-scienziati. Da mesi oramai che segnaliamo, anche per via ufficiale, tutte le carenze strutturali, organizzative, e di risorse umane. Noi abbiamo utilizzato sempre i canali istituzionali, non ci siamo affidati alla stampa o ad una diretta Facebook. Lei invece ama i tafferugli mediatici. Dal momento che le nostre denunce non hanno ottenuto riscontro, vorremmo cogliere l’occasione per chiederlo direttamente a Lei: lo sa che da circa una settimana i nostri copricalzari sono stati sostituiti da sacchetti della spazzatura? Lo sa che non abbiamo sistemi di monitoraggio avanzato?”

I medici dell’Ospedale del Mare hanno poi sottolineato: “E’ consapevole del fatto che nel nostro Covid center non esiste un radiologo di guardia, bensì è il radiologo di turno in ospedale che deve allontanarsi per venire ad eseguire gli esami necessari? E’ consapevole che negli angusti moduli che voi avete acquistato non possono lavorare in sicurezza circa 50 persone per turno senza creare pericolosi assembramenti?”

“Lo sa che molti degli infermieri assegnati alle nostre Terapie intensive Covid non ha alcuna esperienza in area critica? Crede veramente che ognuno di quei 6 moduli possa contenere 16 pazienti, come comunicato al Ministero della Salute, quando a stento ne riesce a contenere la metà? Potremmo continuare a fare la lista delle vostre macroscopiche mancanze, fino alla fine di questa pandemia, ma preferiamo tornare a lavoro”. “Sceriffo – concludono – per cortesia, per una volta riponga la pistola nella fondina, e metta giù il cappello di fronte a chi sta facendo sacrifici enormi per non fare affondare la barca!”.