San Gregorio Armeno in crisi, arrivano le offerte da imprenditori cinesi

San Gregorio Armeno in crisi, arrivano le offerte da imprenditori cinesi

“La via dei presepi si trova in uno stato di lentissima agonia – hanno dichiarato gli artigiani – Anzi è quasi già morta”


NAPOLI – L’emergenza Covid ha creato numerosi problemi nella categoria degli artigiani, tra i più colpiti i maestri pastorai napoletani a cui si deve la notorietà di San Gregorio Armeno in tutto il mondo. Marco Ferrigno, uno dei più noti artigiani della via dei presepi, si è dichiarato amareggiato da quanto sta accadendo negli ultimi giorni: “San Gregorio Armeno si trova oggi in uno stato di lentissima agonia, anzi è quasi già morta. Un deserto come quello di ieri qui a novembre non si era mai visto”.

Le botteghe sono in seria difficoltà, tanto che nelle ultime settimane in molti sono stati contattati da imprenditori cinesi intenzionati a comprare le attività. Così facendo la strada rischia di perdere la sua peculiarità natalizia, ma nonostante la passione dei manifattori, questa potrebbe essere l’unica via per recuperare le ingenti perdite di queste settimane. In un mese infatti il fatturato è calato del 90%, come se per loro il 2020 non fosse mai esistito.

Dai racconti di Ferrigno, l’ultima giornata di zona gialla è stata surreale: “Ieri mattina a San Gregorio c’erano i nostalgici. I napoletani, come in Natale in Casa Cupiello di Eduardo De Filippo. Hanno comprato sughero e pastori per fare il presepe a casa durante il lockdown. San Gregorio non è mai stata tanto deserta come in questo periodo. Siamo esclusi dai ristori e del tutto abbandonati dalle istituzioni. […] Proveremo a vendere le statuine e i pezzi del presepe attraverso il sito, e come me faranno anche altri artigiani”.

La loro è una richiesta d’aiuto, San Gregorio Armeno è nota in tutto il mondo e in questo modo rischia di sparire per sempre: “Allo Stato non sarebbe costato tanto stanziare 20mila euro per ogni bottega – hanno detto – Migliaia di bar rientrano nella legge ristori, noi invece siamo completamente rovinati”.