Tregua di Natale: il Governo pensa alla riapertura di tutti i negozi per fare shopping

Tregua di Natale: il Governo pensa alla riapertura di tutti i negozi per fare shopping

La scelta dipenderà però all’andamento della curva epidemiologica


ITALIA – Si sta avvicinando il 3 dicembre, data del nuovo Dpcm e il governo già sta lavorando alle nuove norme restrittive. Infatti, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe esserci un tregua di Natale sulle chiusure; proprio per questo il governo sta studiando un piano di riapertura per 10 giorni per consentire a tutti di fare acquisti prima di Natale.

L’ipotesi è emersa nel vertice tra l’esecutivo e le Regioni. L’obiettivo è ridare fiato ai consumi, ma il via libera arriverà solo con l’indice Rt sotto l’uno in tutto il Paese.La scelta dipenderà però all’andamento della curva epidemiologica. I dati al momento sembrano incoraggianti, ma resta molta cautela.Potrebbe esserci un’altra settimana di misure rigoroseper cercare di portare entro il 10 dicembre tutte le Regioni sotto l’indice Rt 1.

A quel punto dovrebbe essere possibile, con il Natale alle porte, consentire almeno l’apertura dei negozi, magari anche con orari prolungati fino alle 22. Non si esclude una riapertura anche dei bar e dei ristoranti ma con limitazioni di orario.

Il nuovo decreto partirà dal 4 dicembre fino a Capodanno. Se l’indice di contagio dovesse calare o fermarsi sull’1 il Governo potrebbe pensare di annullare il coprifuoco e di conseguenza permettere l’apertura di bar e ristoranti. Se invece, i casi non diminuissero dovrebbe restare il coprifuoco, ma il Governo potrebbe pensare diallungarlo alle 23 o alle 24, per consentire così di festeggiare.

Festeggiamenti che dovranno essere in sicurezza con la raccomandazione di non superare il massimo di sei persone al cenone o pranzo e di utilizzare mascherine e rispettare il distanziamento.Il tasto dolente dei negozi, chiusi nelle aree rosse, se molti territori dovessero diventare arancioni il problema non sussisterebbe perché le attività potrebbero riaprire, sempre con ingressi contingentati. Quello che appare certo, invece, è che non ci saranno i consuetudinari mercatini di Natale. Previste, infine, regole per le messe che potrebbero prevedere un numero chiuso per evitare assembramenti nelle chiese.