Uccide la moglie dopo passeggiata e si costituisce: ha provato a suicidarsi in carcere

Uccide la moglie dopo passeggiata e si costituisce: ha provato a suicidarsi in carcere

l’uomo avrebbe provato a impiccarsi con l’ausilio di alcune lenzuola


SANTA MARI CAPUA VETERE – Ha tentato il gesto estremo Michele Marotta, l’uomo che due giorni fa ha ucciso la moglie e poi si è costituito ai Carabinieri. Nella prima notte dietro le sbarre ha provato a togliersi la vita. Probabilmente, troppo grande il rimorso.

L’allarme, secondo quanto riporta il sito Edizione Caserta, è stato lanciato in mattinata al terzo piano del reparto Tevere del carcere di Santa Maria Capua Vetere dove l’assassino è detenuto in una cella di isolamento riservata ai detenuti in quarantena. Stando a quanto emerso l’uomo avrebbe provato a impiccarsi: il personale sanitario del carcere è riuscito per fortuna a rianimarlo e a trarlo in salvo. Era stato proprio Marotta l’altro ieri mattina dopo l’omicidio della consorte a chiamare un familiare ed un amico per confessare quanto commesso e, dopo essere tornato a casa, i carabinieri, che sono andati ad arrestarlo.

L’operaio ha riferito di aver agito per la sua forte gelosia; sulla sua versione gli inquirenti stanno facendo degli approfondimenti, visto che l’uomo ha portato con sè la pistola, peraltro regolarmente detenuta, facendo ipotizzare che potesse anche avere già in mente l’epilogo cruento che ha poi effettivamente avuto luogo.