Zona rossa in Campania, l’attacco di De Luca: “Meglio definirla zona rosè”

Zona rossa in Campania, l’attacco di De Luca: “Meglio definirla zona rosè”

“Mancano i controlli tra comuni e di questo ne pagheremo le conseguenze”


CAMPANIA – Anche questo venerdì, come di consueto, c’è stata la diretta Facebook che il governatore della Campania Vincenzo De Luca tiene settimanalmente per aggiornare la popolazione in merito all’andamento dell’epidemia all’interno del territorio regionale e per informare circa eventuali prossimi piano d’intervento per il contenimento della diffusione del virus. “Nelle trasmissioni televisive sento spesso l’invito a non litigare, ma a Napoli c’è un solo imbecille che litiga da solo e non ha fatto niente per un anno intero mentre gli altri pensavano a lavorare”, ha esordito il presidente.

Successivamente non le mandate a dire nei confronti di Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia: “Nell’ambiente è conosciuto come ‘ministro Bonanotte’ per quanto è improbabile nel suo ruolo”. “Oggi la Regione Campania con uno sforzo sovrumano fatto da agosto ha un’occupazione del 29%, ossia sotto il 30% della media fissata a livello nazionale. In Campania 194 ricoveri in terapia intensiva, 100 in meno rispetto al Veneto ad esempio, Regione virtuosa ma con 1 milione di abitanti in meno rispetto a noi”.

“Per me qualcosa non quadra, perché se è vero come dicono che l’Rt sta calando non mi spiego come mai in Italia ci siano così tanti ricoveri, ci sono delle cose che devono essere chiarite nel nostro Paese. la Campania rimarrà su una linea di assoluta trasparenza per i dati e sulle cose di cui parliamo”.

Alcune iniziative lasciano sconcertati: in Veneto un collega e amico ha pubblicizzato un tampone rapido col quale verificare se si è positivi o men o in 3 minuti. La validità dei tamponi deve essere fissata dal Ministero della Salute, siamo sotto Natale quindi devo essere buono, ma suggerisco di non seguire l’esempio di Zaia. Sono cose da fare in maniera seria e non dilettantesca.

Per quanto riguarda la decisione del governo della scorsa settimana attraverso la quale la Campania è stata istituita zona rossa il governatore ha detto: “Ma quale zona rossa in Campania? Da noi è stata istituita la zona rosè, non ci sono controlli sufficienti tra comuni e di questo se ne pagano”. E sulle scuole: “Per quanto riguarda la decisione sulle scuole è stata subordinata all’accertamento epidemiologico. Quando chiudemmo ci fu un’indignazione generale, mentre Noi non apriremo nulla se non avremo la sicurezza dal punto di vista epidemiologico. Non voglio anticiparvi nulla ma è possibile, anzi probabile che non si riapra quando abbiamo previsto di aprire”.