Allarme assembramenti, il Cts spinge per il lockdown per le feste di Natale. Oggi la decisione del Governo

Allarme assembramenti, il Cts spinge per il lockdown per le feste di Natale. Oggi la decisione del Governo

Verso la decisione dura per l’impossibilità di un controllo capillare del territorio per la troppa gente in strada


Si deciderà probabilmente tra stasera e domani la nuova stretta di Natale sul quale è al lavoro il governo. Alle 18 di ieri si è svolta una riunione del Comitato tecnico-scientifico dopo il vertice di questa mattina con il premier Giuseppe Conte e i capidelegazione.

Gli esperti del Cts avrebbero spinto per una nuova stretta, sia per l’impossibilità di un controllo capillare del territorio, sia per via dei dati ancora “preoccupanti”, con un’incidenza dei nuovi casi ancora troppo alta (nell’ultimo monitoraggio era di 193 ogni 100 mila abitanti, quando dovrebbe essere a 50 ogni 100 mila per poter garantire il tracciamento).

Di qui la necessità di misure da estendere e rafforzare con una sorta di lockdown per tutto il periodo di Natale.

Oggi, il comitato tecnico scientifico si riunirà di nuovo per chiudere il verbale con le proposte da sottoporre al governo sulle nuove misure restrittive per il periodo natalizio, per contenere la cosiddetta terza ondata dell’epidemia da Sars-Cov-2.

L’idea di un lockdown nel periodo delle feste aveva preso forma in occasione del vertice tra Conte, i ministri Boccia e D’Incà, Fraccaro e i capidelegazione delle forze politiche che sostengono il governo che si era tenuto a Palazzo Chigi nella serata di domenica 13 dicembre dopo le immagini degli assembramenti ok strade e piazze del weekend: rendere tutta l’Italia zona rossa o arancione nelle giornate più a rischio, sul modello Germania.

Resta il nodo ristori: la chiusura di negozi, bar e ristoranti porterà i gestori, automaticamente, a chiedere un ulteriore sostegno economico.

Resta possibile una deroga che dia, a chi abiti in città sotto i 5mila abitanti, la possibilità di spostarsi anche fuori dal Comune entro i 30 chilometri.

Nelle prossime ore il governo tornerà ad aggiornarsi e, in ogni caso, la decisione non verrà formalizzata prima di un vertice con le Regioni.