Altobelli e Tardelli difendono Diego: “se avesse giocato nella Juve non sarebbe stato Maradona”

Altobelli e Tardelli difendono Diego: “se avesse giocato nella Juve non sarebbe stato Maradona”

Le risposte dei due campioni del mondo del 1982 al collega Antonio Cabrini, per il quale “se avesse giocato nella Juventus sarebbe ancora vivo”


DALL’ITALIA – I due campioni del mondo del 1982, Marco Tardelli ed Alessandro Altobelli, difendono Maradona dopo le dichiarazioni di Cabrini, che aveva detto: “Se avesse giocato nella Juve sarebbe ancora vivo”.

“Ho saputo di Maradona mentre ero in diretta per commentare una partita di Coppa Italia – ha detto Tardelli a “L’Aria che Tira”, in onda su La 7 – Non riuscivo a parlare, mi è tornato alla mente il momento in cui ho saputo della morte di Gaetano Scirea. Ero in onda alla Domenica Sportiva, quando arrivò la notizia della morte di Gaetano che era un amico, un esempio, a volte anche un confessore. Gaetano era molto diverso da Maradona, era silenzioso e col silenzio riusciva a far capire molte cose. Come Diego era generoso con tutti: con i compagni, con i tifosi, con i bambini. In campo cercavo di fermare Diego a tutti i costi, ero molto duro. Lui non ha mai reclamato, non si è mai lamentato. Maradona è stato un capolavoro del calcio. Prima di incontrarlo non dormivo, per fortuna ai Mondiali del 1982 toccò a Gentile marcarlo”.

Poi la replica a Cabrini: “Se Maradona avesse giocato nella Juventus credo che non sarebbe stato Maradona, quel genio che è stato. Forse è stata la sua fortuna”.

Non le manda a dire, invece, l’ex di Inter, Juve ed Ascoli, “Spillo” Altobelli che, ospite di Canale 21, ha detto
“Pensate alla vostra vita privata, tutti hanno scheletri negli armadi! Tutti sanno che giocatore che Diego, il numero uno, insostituibile per sempre, ma mi ha dato molto fastidio sentire molti, anche qualche ex calciatore, parlare della sua vita privata. Ognuno deve guardare la propria vita privata, tutti abbiamo scheletri negli armadi, bisogna pensarci mille volte prima di criticare uno come Diego. Solo pochi mesi fa ero con lui a casa di Infantino della Fifa, tutti lo amano! C’è ancora chi cerca di uscire sui giornali o avere un like sui social parlandone male! Ieri ho parlato con Infantino, la FIFA organizzerà un grande evento per lui”.

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