Apertura scuole, probabile slittamento: “Non ci sono le condizioni per ripartire a gennaio”

Apertura scuole, probabile slittamento: “Non ci sono le condizioni per ripartire a gennaio”

Azzolina: “Non sono stati risolti i problemi che dovevano essere affrontati”


ITALIA – A chiarire il punto della situazione è stata la ministra Azzolina durante il corso di una diretta Facebook, durante la quale ha passato in rassegna vari argomenti relativi alla gestione da parte del governo dell’emergenza Covid, tra cui anche quello relativo all’istruzione: “Si pensa di chiudere le scuole o di non riaprirle il 7 gennaio perché è la via più semplice e perché non sono stati risolti i problemi che dovevano essere affrontati. La verità è che siamo di fronte all’ennesimo fallimento del sistema Paese sulla scuola; non è stato fatto nulla in questi mesi: le prime responsabilità sono delle Regioni. A fare le spese della terza ondata è sempre la scuola”.

Ad esprimersi in relazione all’argomento è stata anche la segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi: “Per la ripresa delle attività scolastiche in presenza non basta stabilire una data, bisogna fare in modo che ci siano le condizioni per rientrare in sicurezza ma ciò non sta avvenendo proprio sul fattore su cui andrebbe posta maggiore attenzione, cioè il trasporto pubblico. Se i trasporti non sono in grado di reggere il volume di traffico degli studenti e le scuole sono costrette a differenziare gli orari di ingresso e di uscita, è impossibile rispettare il criterio del 75% in presenza. Viene scaricato sulle scuole un problema che non avranno alcuna possibilità di risolvere”.