Apicella, perizia choc sull’incidente: “In auto a 140 all’ora, così i rom ammazzarono l’agente”

Apicella, perizia choc sull’incidente: “In auto a 140 all’ora, così i rom ammazzarono l’agente”

Tre cittadini rom sono imputati per omicidio volontario, indicati come responsabili della morte del poliziotto


NAPOLI – “In auto a 140 all’ora, così i rom ammazzarono Apicella”, questo è quanto emerge dalla perizia dell’ingegnere Fabio Manferdi. Una ricostruzione da brividi, fatta durante la prima udienza dove sono imputati i 4 Rom:  Fabricio Had2ovic, Admir Hadzovic, Igor Adzovic e  Renato Adzovic.

Oggi è stato Manfredi a mettere un punto fermo sulla morte dell’agente Lino Apicella, l’ingegnere ha firmato una consulenza di sessanta pagine sullo schianto di via Calata Capodichino, per conto della Procura di Napoli. La banda, come riportato da Il Mattino, era in controsenso ed era riuscita seminare già alcune auto della polizia, gettando oggetti dal finestrino per guadagnarsi la fuga. Ma messi alle strette hanno dovuto scegliere.

La perizia firmata dall’ingegnere Fabio Manfredi non si tratta altro che di un documento nel quale si attesta la velocità delle due auto: quella della polizia (una Seat Leon), che viaggiava a 79 chilometri orari; la Audi Rs usata dai tre rom (rubata nel corso di una notte di razzie), che venne lanciata controsenso e a fari spenti alla velocità di 140 chilometri orari. Un impatto catastrofico, anche perché dall’analisi tecnica del ctu della Procura non c’è alcun segnale di rallentamento. Il mezzo venne usato a mo’di ariete. Quella notte, secondo gli inquirenti, la banda di ladri per scappare aveva imboccato contromano Calata Capodichino, a fari spenti e a velocità folle.

Alla guida c’era Fabricio Hadzovic. Il 40enne aveva accelerato fino a 150 chilometri all’ora. La pattuglia del commissariato di Secondigliano stava intervenendo in supporto dei colleghi quando le due automobili si sono scontrate. I fermati hanno sostenuto di aver cercato di evitare l’impatto, finendo sullo spartitraffico in cemento e poi colpendo la volante all’altezza del faro anteriore sinistro. Per il poliziotto non c’era stato nulla da fare, è morto sul colpo. Tre cittadini rom sono imputati per omicidio volontario, indicati come responsabili della morte del poliziotto