Arzano, costruzioni illecite favorite dal dirigente del comune: struttura Amazon a rischio sequestro

Arzano, costruzioni illecite favorite dal dirigente del comune: struttura Amazon a rischio sequestro

I reati in questione sono quelli di abuso in concorso e falso ideologico per aver attestato falsamente l’agibilità della struttura


ARZANO – Abuso in atti d’ufficio in concorso per la commissione di abusi edilizi: avviso di conclusione delle indagini per l’ex dirigente del comune di Arzano Giovanni Napolitano. Struttura Amazon a rischio sequestro. Chiusura delle indagini anche per Francesco Napolitano, tecnico collaudatore  di parte privata e la titolare della Ariete s.r.l., Canciello Gaetana ( Gruppo Canciello). Una maxi indagine congiunta di Carabinieri e Polizie locali sotto l’egidia della Procura di Napoli Nord che ha adoperato per le verifiche anche l’utilizzo di droni.

Secondo la tesi accusatoria e i riscontri investigativi, ponendo in essere un medesimo disegno criminoso Napolitano (dirigente del comune di Arzano e uomo di punta del sindaco Esposito), avendo ricevuto dalla società ITB s.r.l. in data 4 gennaio del 2018, la richiesta di variante al PdC (piano di fabbricazione) per la costruzione di un mega agglomerato industriale su Corso D’Amato, il 4 settembre del 2018 – sentita la parte politica –  emetteva a sua firma in violazione delle norme una sanzione pecuniaria a Gaetana Canciello quale responsabile della società Ariete s.r.l.  – nel frattempo subentrata alla ITB – , e illegittimamente così dava atto della legittimazione della pratica istruita con il perfezionamento e il relativo  rilascio del PdC in variante.

Così facendo, procurava intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale alla Canciello, consentendo alla stessa di edificare l’opificio in questione destinato ad ospitare la multinazionale Amazon Italia, e cagionando alla stessa un ingiusto vantaggio. Lo stesso Napolitano consentiva alla stessa di evadere preventivamente  anche la corresponsione degli oneri concessori e, successivamente, omissivamente non interveniva di fatto per l’annullamento in autotutela del PdC.

Indagato anche il tecnico di parte aziendale Francesco Napolitano – sempre unitamente alla Canciello – , per il reato di abuso in concorso e falso ideologico per aver attestato falsamente a seguito di diversi sopralluoghi presso la struttura, l’agibilità dell’ opificio pur consapevole che lo stesso non  fosse idoneo così come certificato dal Genio Civile. La Canciello poi, concedeva  in affitto ad Amazon Italia  (al momento estranea ai fatti) la mega struttura.

Le indagini proseguirebbero anche per capire se vi siano state eventuali ingerenze e contatti dell’ex amministrazione Esposito con il gruppo a seguito di riunioni anche con consiglieri di caratura regionale e metropolitana. Concessione già motivo dello scioglimento per camorra  del 2019. Napolitano, risulta anche imputato per la vicenda delle concessioni facili al gruppo Conad al Comune di Afragola dov’è dipendente.

Napolitano Giovanni