Arzano, uccisa a calci e pugni durante il Lockdown: subito a processo il compagno

Arzano, uccisa a calci e pugni durante il Lockdown: subito a processo il compagno

Il processo prenderà il via il prossimo 27 gennaio davanti alla seconda sezione delle Corte di Assise di Napoli


ARZANO – E’ stato disposto il giudizio immediato per Vincenzo Garzia, l’orco di 47 anni di Arzano che fu arrestato con l’accusa di avere ucciso la compagna, Lucia Caiazza, di 52 anni, picchiata in casa tra il 4 e il 10 maggio, e spirata alle 23 del 14 maggio nell’ospedale di Frattamaggiore ( Napoli), malgrado un intervento chirurgico di asportazione della milza.

Una violenza inaudita, celata dalla donna ai suoi parenti che però sospettarono subito di Garzia. Inizialmente i dolori che attanagliavano Lucia vennero attribuiti a un incidente stradale. Ma dai successivi accertamenti è emerso che quel sinistro non aveva provocato gravi conseguenze alle due donne.

L’esame autoptico disposto dalla Procura di Napoli Nord, ed eseguito lo scorso 13 luglio, ha infatti evidenziato, secondo quanto riporta Il Mattino, che a provocare la morte di Lucia Caiazza è stata la «rottura, lacerazione traumatica, della milza» con un conseguente «shock emorragico irreversibile».

Una morte che, per motivi temporali, non poteva essere riconducibile, secondo i consulenti degli inquirenti, a quell’incidente stradale, avvenuto molto prima, l’11 aprile. Il processo prenderà il via il prossimo 27 gennaio davanti alla seconda sezione delle Corte di Assise di Napoli.