Aversa, non passa il bilancio alle votazioni: fallita l’amministrazione del sindaco Golia

Aversa, non passa il bilancio alle votazioni: fallita l’amministrazione del sindaco Golia

Decisivo è stato il voto contrario dell’opposizione nella maggioranza


AVERSA – Non è passato alla votazione il bilancio del comune di Aversa, che con ben 14 voti sfavorevoli, 9 a favore e un astenuto ha visto il fallimento dell’amministrazione del sindaco Alfonso Golia, che sarà costretta a ritirarsi dopo 18 mesi dall’insediamento. Decisivo è stato il voto contrario dell’opposizione nella maggioranza, in particolare di Eugenia D’Angelo, Paolo Santulli, Maurizio Danzi, Imma Dello Iacono, Maria Luisa Motti, insieme a quello dei consiglieri di opposizione Alfonso Oliva, Gianluca Golia, Luigi Dello Vicario, Giovanni Innocenti, Olga Diana, Francesco Sagliocco, Roberto Romano, Giuseppe Stabile e del presidente del consiglio Carmine Palmiero.

La seduta di votazione era stata tenuta in un tour de force di ben 10 ore (dalle 10 di mattina fino alle 18:30 circa di sera), durante le quali il momento topico era stato rappresentato dall’intervento dello stesso sindaco: “Ai cittadini interessa molto poco il chiacchiericcio e le ardite ricostruzione dei giornali. Chiedono concretezza dato il momento che si sta vivendo. Abbiamo chiesto la loro collaborazione con senso di responsabilità e non possiamo comportarci noi diversamente. Chiedo, per questo il voto a tutta l’assemblea. Sono convinto che il voto di oggi non sia di partito o di corrente, ma un voto per la città”, aveva detto.

“Le lontananze cristallizzate dal voto sul bilancio previsionale – aveva poi continuato Golia – non si sono ridotte, ma oggi è il tempo della compartecipazione, del rigore e dell’unità. Mi assumo la responsabilità politica di mancanza di dialogo, ma la mia porta è stata sempre aperta per tutti. Credo, però, che il luogo per parlare di queste cose sia il consiglio comunale. Stante il momento particolare mi appello al senso di responsabilità di ognuno di voi. I cittadini non capiscono le scaramucce della politica”.

“Abbiamo un esempio di quanto avvenuto a Roma, I cittadini ci guardano e chiedono risposte concrete. Il voto contrario è frutto solo di scaramucce e aspettative personali. Questo non è il voto di una parte. Chi sostiene il contrario cerca solo visibilità personale, La pandemia ci ha insegnato che si sta insieme nelle difficoltà per superarle insieme. Non c’è spazio per dietrologie o giochi di palazzo, Chi pensa di attuarle non commette un attacco al sindaco, ma a tutta la nostra comunità. Per questo mi appello al senso di comunità di voi tutti. La città non comprenderebbe divisioni e distanze”, aveva poi concluso.