Blitz della Forestale, scoperto allevamento abusivo di polli e conigli: sequestrata azienda

Blitz della Forestale, scoperto allevamento abusivo di polli e conigli: sequestrata azienda

Nell’occasione si procedeva anche al sequestro sanitario dei capi di allevamento ivi custoditi per essere gli stessi sottoposti alle profilassi sanitarie obbligatorie


CASERTA – I militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Caserta, unitamente al Gruppo Carabinieri Forestale di Caserta, in data 21 dicembre 2020, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo dell‘intero complesso aziendale (allevamento avicolo e cunicolo) denominato Progetto Futuro s.n.c., sito alla località Vallicelle in comune di Castel Morrone (CE)

Il provvedimento emesso dal GIP presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura della Repubblica. Il decreto di sequestro preventivo è stato eseguito nei confronti del conduttore del succitato allevamento e dei due comproprietari dello stesso. Le indagini svolte hanno consentito di accertare che lazienda agricola, benché avesse cessato lattività nellanno 2016, aveva proseguito abusivamente lallevamento di polli e conigli, detenendo nr. 675 polli e pulcini, nr. 51 conigli ed unanatra, il tutto in assenza di alcuna autorizzazione e conseguentemente smaltendo illecitamente le deiezioni animali ivi prodotte (rifiuti speciali non pericolosi), così violando la normativa in materia di ambiente di cui allart. 256 Testo Unico AmbienteLa stessa azienda zootecnica si era già resa responsabile della medesima condotta nellanno 2018. Laccertamento sul luogo veniva attuato su delega di questa Procura della Repubblica dai Carabinieri Forestale della Stazione e del Gruppo di Caserta, coadiuvati dai tecnici dellARPAC del Dipartimento Provinciale di Caserta e dai medici veterinari dellA.S.L. di Caserta

Nelloccasione si procedeva anche al sequestro sanitario dei capi di allevamento ivi custoditi per essere gli stessi sottoposti alle profilassi sanitarie obbligatorie e così impedire che gli stessi potessero essere immessi in commercio privi dei requisiti e garanzie di sicurezza alimentare