Capodanno in Campania, dopo il “Pallone di Maradona” e “Bin Laden” arriva la “bomba Covid”

Capodanno in Campania, dopo il “Pallone di Maradona” e “Bin Laden” arriva la “bomba Covid”

Costa dai 20 ai 50 euro e rischia di fare danni seri, addirittura uccidere


CAMPANIA – A mezzanotte di giovedì 31 dicembre anche la Campania sarà zona rossa e andare per strada a sparare fuochi sarà vietato. I controlli stradali delle forze dell’ordine sanzioneranno i contravventori in tutta la Regione. Ma questa misura non ferma l’economia sommersa e rischiosa alla quale la Guardia di Finanza ha inferto diversi colpi, sequestrando diverse produzioni già pronte per essere vendute consegnandole a domicilio, e che rispetto allo scorso anno non ha subito la minima flessione.

La pandemia e il lockdown delle Feste, quindi, non ha fermato il lavoro dei fuochisti, già pronti a mettere sul mercato, quello nero, il grande botto: la “bomba Covid”, un petardo pericoloso, più di quelli che negli anni lo hanno preceduto (dalla bomba “Pallone di Maradona” a quella “Bin Laden“). Costa dai 20 ai 50 euro e rischia di fare danni seri, addirittura uccidere.

Quest’anno gli esperti hanno notato un ritorno ai botti tradizionali come i cosiddetti “tracchi” e “cipolle”, mentre nello stesso periodo del 2019 i “rendìni” erano pochi ma si preparavano molti “Cobra”, cilindri scuri pieni di polvere da sparo, più facili da fabbricare. I sequestri operati finora, dicono le Fiamme gialle, non fanno dedurre nessuna flessione nella produzione: i botti illegali ammontano ad almeno 10 tonnellate nell’ultimo mese dell’anno.

Il segreto per capire se un botto è sicuramente illegale? Tre colpi secchi e l’esplosione.