Coronavirus, ancora una giovane vittima: Giustina muore a 39 anni, lavorava in un asilo

Coronavirus, ancora una giovane vittima: Giustina muore a 39 anni, lavorava in un asilo

Proprio a scuola si era contagiata. Il Sindaco: “Aveva contratto il Covid sul lavoro ed ha lottato per settimane. Questo virus è una forbice subdola”


POLIGNANO A MARE (BARI) – Aveva 39 anni, viveva a Polignano a Mare ed è fra le vittime più giovani del Covid-19 in Puglia: Giustina Brigido, collaboratrice scolastica all’istituto San Francesco d’Assisi – scuola dell’infanzia nell’omonima via della città che fa capo all’istituto comprensivo San Giovanni Bosco – è morta lunedì 7 dicembre. Il suo nome si aggiunge all’elenco delle 1.712 vittime della regione da inizio emergenza a oggi (752 soltanto nel mese di novembre, secondo i report della Protezione civile nazionale).

È stato lo stesso sindaco e presidente di Anci Puglia, Domenico Vitto, a darne notizia dalla sua pagina Facebook: “La morte è un evento difficile da pensare e quando a morire è un fiore, una ragazza vitale e dolce, la mente si offusca e il dolore prende il sopravvento”. “Polignano oggi – si legge nel ricordo social del primo cittadino – ha perso un fiore, una donna che aveva contratto il Covid sul lavoro e che ha lottato per settimane. Questo virus è una forbice subdola che recide senza guardare la carta d’identità”.

Secondo le prime ricostruzioni delle autorità, dunque, la giovane donna si è contagiata a scuola. E il contagio risalirebbe alla fine di ottobre. Le condizioni di salute di Brigido sono peggiorate fin da subito, però, tanto da rendere necessario il ricovero della donna in un reparto di terapia intensiva. Fino a oggi. La signora lascia il marito e un bambino. Il dolore per la sua scomparsa si è riversato sui social network. A cominciare dai commenti al post del primo cittadino: “Ogni giorno speravo di rivederla, mi affacciavo al balcone e cercavo la sua presenza, il suo bambino che teneva in braccio”, scrive Melania. Che aggiunge: “Avevo incontrato il marito qualche giorno fa e gli avevo detto di credere nella scienza, di farsi coraggio soprattutto per il loro bambino, un cucciolo di appena due anni. Ha ragione il sindaco: comportiamoci bene per la collettività, per i nostri cari, per i nostri figli che non meritano di rimanere soli senza una mamma”.

Il sindaco, nel suo post, è tornato sulla Puglia zona gialla: “È forse troppo ottimistica, la zona gialla. Agiamo come se fossimo in zona rossa e non lasciamo nulla al caso”. Il primo cittadino, anche in veste di presidente regionale Anci, soltanto sabato 5 dicembre aveva partecipato a una videoconferenza con il governatore Michele Emiliano, i colleghi dell’area metropolitana e quelli delle province di Foggia e Bat per dare un parere sulla bozza dell’ordinanza con la quale una parte della Puglia dovrebbe tornare in zona arancione. Provvedimento che è allo studio della Regione e che dovrà essere inviato al ministro della Salute, Roberto Speranza.

Intanto Giustina non c’è più. E sono in moltissimi a ricordarla. Fra i commenti si Facebook c’è quello di Marco Liuzzi: “La conoscevo: una ragazza silenziosa, bravissima e sempre molto impegnata. Si spezza il cuore per un milione di motivi”. E poi: “Questo virus è un vero demonio. Dobbiamo essere forti e più compatti per metterlo a latere e non farlo circolare troppo. Esorto tutti a sentirsi e comportarsi come in guerra”.

FONTE: REPUBBLICA.IT