Covid: buoni spesa a Melito, folla invade il Comune. Operatori aggrediti

Covid: buoni spesa a Melito, folla invade il Comune. Operatori aggrediti

Il sindaco f.f Mottola: ” Capisco la grave crisi economica, capisco lo stress anche mentale causato dalla pandemia, ma la prepotenza e la violenza non la potrò mai capire”


MELITO – La domana per i  buoni spesa , nata per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e dare sostengno alle famiglie in difficoltà con contributi economici stanziati dal Governo e messi a disposizione dei comuni, potrà essere presentata dai cittadini di Melito a partire dalle 12 di questa mattina.

Già dalle prime ore del giorno, però, tantissimi cittadini si sono presentati al Comune per chiedere informazioni relative alle compilazione delle domande e  – in seguito a richieste di attesa da parte dei dipendenti pubblici – hanno invaso le stanze del comune e aggredito fisicamente due operatrici.

A renderlo noto il Sindaco Facente Funzioni di Melito, Luciano Mottola:  

“Pensavo di essere stato chiaro in questi giorni. A più riprese hi spiegato pubblicamente, in privato fino a notte fonda, che la domandina per i buoni spesa sarebbe stata pubblicata online quest’oggi a partire dalle ore 12.

Eppure, nonostante lo sforzo profuso, una folla inferocita di persone ha invaso il Comune sin dalle prime ore di questa mattina.  Decine e decine di persone hanno ‘attaccati’ gli uffici dei servizi sociali e nonostante le ripetute spiegazioni da parte del personale addetto non ne hanno voluto sapere di attendere civilmente la pubblicazione della domanda. Anzi due operatrici sono state fisicamente aggredite ed in questi minuti stanno porgendo denuncia dinanzi ai carabinieri.Capisco tutto, Capisco la grave crisi economica, capisco lo stress anche mentale causato dalla pandemia, ma la prepotenza e la violenza non la potrò mai capire.

Continua Mottola: ” Gli interrogativi che io ed i componenti dell’amministrazione Amente ci stiamo ponendo in questo momento sono tanti.
Ciò che è evidente è che questa situazione sia stata creata ad hoc per creare scompiglio e per non permetterci di poter lavorare in serenità.Perché queste persone sono arrivate in Comune nonostante il divieto di accedere ai pubblici uffici? Perché queste persone hanno creato assembramenti e rischiando di causare nuovi focolai Covid in città? Perché queste persone hanno messo a rischio la propria salute e quella degli altri, quando bastava semplicemente cliccare su un link direttamente da casa ed in tutta sicurezza? Dove erano i dipendenti comunali addetti alla portineria? Come è possibile che sia stato permesso tutto questo? Chi c’è dietro questo raid? A chi stiamo dando fastidio?

Ritengo doveroso che le forze dell’ordine facciano luce su quest’ennesima pagina scura di cui è stata protagonista la nostra città. E comunque che sia chiaro: NOI NON MOLLIAMO!”