Covid, ecco il decreto di Natale: divieto di mobilità ma ristoranti aperti a pranzo

Covid, ecco il decreto di Natale: divieto di mobilità ma ristoranti aperti a pranzo

Il nuovo Dpcm entrerà in vigore da domani 4 dicembre


Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto Covid, che tra i suoi effetti ha anche quello di estendere la durata dei Dpcm fino a 50 giorni. Si tratta della cornice normativa dentro alla quale s’inserirà il nuovo decreto del presidente del consiglio che Conte firmerà oggi 3 e che entrerà in vigore il 4.

QUESTI TUTTI I PROVVEDIMENTI

Il Dpcm sarà in vigore da domani fino all’Epifania e a prescindere dal colore della regione. L’obiettivo: entro il 15 dicembre tutte le Regioni in fascia gialla.

COPRIFUOCO – Resta divieto di circolazione dopo le 22 e fino alle 5 anche a Natale, Santo Stefano e a Capodanno. Messe della vigilia anticipate.

DIVIETO MOBILITA’ REGIONI – Dal 21 dicembre al 6 gennaio stop spostamenti pure tra regioni gialle. Deroghe per ritornare ai luoghi di residenza o domicilio e sempre e comunque per tornare alla propria abitazione. Restano le eccezioni per motivi di necessità, lavoro o salute. No seconda casa in un’altra regione e comune il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio.

DIVIETO DI MOBILITA’ COMUNI – il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio vietato spostarsi dal Comune nel quale ci si trova, che sia quello di residenza, domicilio o meno (come oggi in #Campania con zona rossa)

QUARANTENA PER CHI TORNA DALL’ESTERO – La misura, dovrebbe scattare dal 20 dicembre. Tutti coloro che torneranno in Italia dall’estero dovranno osservare 14 giorni di quarantena.

RISTORANTI APERTI A PRANZO IN GIORNI FESTIVITA’ – Ristoranti aperti a pranzo il 25 e 26 dicembre, a Capodanno e per l’Epifania.
La sera invece chiusi per coprifuoco.

RISTORANTI CHIUSI NEGLI HOTEL A CAPODANNO – Chiusura dei ristoranti negli alberghi per la serata di Capodanno: per i clienti solo servizio in camera. Un modo per evitare un escamotage a cui molti stavano ricorrendo per festeggiare l’ultimo dell’anno fuori casa.

MESSE DI NATALE ALLE ORE 20 – Con il coprifuoco confermato alle 22, le messe natalizie inizieranno entro le 20. “Si dovrà concludere presto entro l’orario per rientrare a casa per il coprifuoco alle 22. Quindi verso le 20.30. È una decisione presa in accordo con la Cei, la quale ha capito perfettamente l’esigenza”, ha precisato la sottosegretaria dem alla Salute Sandra Zampa, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

NEGOZI E OUTLET – Potrebbe essere spostato alle 21 l’orario di chiusura dei negozi questo per permettere di allungare lo shopping natalizio, con ingressi sempre contigentati per evitare gli assembramenti. I centri commerciali saranno aperti nei fine settimana fino al 20 dicembre, ma chiusi nelle festività natalizie.

RIDUZIONE DAD A DICEMBRE – Ipotesi ridurre studenti che fanno lezione a distanza. La scuola dovrebbe comunque riaprire dopo la Befana (in Campania dipende molto da De Luca).

CHIUSE LE PISTE DA SCI – Niente vacanze di Natale sulla neve. Il governo è intenzionato a non consentire l’apertura degli impianti sciistici per il rischio assembramenti. Il ministro Speranza ha ribadito: il problema non sono gli impianti, ma le situazioni di socialità che inevitabilmente verrebbero a crearsi. Resteranno aperti, però, gli alberghi in montagna

CROCIERE VIETATE –  Vietato il Natale sulle piste da sci ma anche in crociera. Il governo ha deciso di proibire i viaggi sugli hotel del mare.