Covid: la Campania piange Lucio, infermiere di rianimazione. Lascia sua moglie e 3 figli

Covid: la Campania piange Lucio, infermiere di rianimazione. Lascia sua moglie e 3 figli

L’uomo era risultato positivo a inizio dicembre, per poi peggiorare sempre di più


EBOLI – Il sentore di quella che poi sarebbe stata una triste realtà era già arrivato con una tac ai polmoni che aveva parlato chiaro qualche giorno fa, facendo calare le buone aspettative che dallo scorso 8 dicembre si erano animate verso Lucio Fulgione, infermiere di rianimazione. A piangerlo è la sua famiglia e i suoi colleghi del reparto di rianimazione dell’ospedale Maria Santissima Addolorata di Eboli.

L’infermiere aveva 52 anni, ed è stato stroncato da questo maledetto virus senza pietà proprio nella notte della Vigilia di Natale, che ha sempre abituato il mondo a cosa buone ma che quest’anno ha strappato a sua moglie e ai suoi tre figli un tenero papà. Ancora non è chiaro il modo in cui Lucio abbia contratto il virus, ma probabilmente è stato proprio svolgendo il suo lavoro tra i reparti dell’ospedale presso cui prestava servizio verso gli inizi di dicembre. Da allora era peggiorato sempre di più fino a risultare fatale. Secondo le prime testimonianze non soffriva di patologie pregresse.