De Luca: “Conviene pranzare coi parenti a Natale e poi portarli a Gennaio in terapia intensiva?”

De Luca: “Conviene pranzare coi parenti a Natale e poi portarli a Gennaio in terapia intensiva?”

E poi aggiunge: “Impossibile raggiungere le seconde case durante le feste”


CAMPANIA – A dirlo è stato il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca durante il corso della diretta Facebook tenuta come di consueto ogni venerdì per l’aggiornamento della situazione relativa all’emergenza Covid in Campania. Ebbene De Luca si è espresso anche in merito alle prossime festività natalizie: “Non sarà possibile raggiungere le seconde case durante le feste”, ha esordito.

“So bene che non è giusto non mettere in contatto nonni e nipoti, non poter stare con i parenti anche di secondo grado, non fare il cenone e il pranzo tutti insieme, tuttavia questa condizione di sofferenza è giusta se pensiamo al rischio che ci sarebbe di contagiarsi. Immaginate di portare i nostri parenti in terapia intensiva a causa nostra, è giusto fare un sacrificio per evitare che un momento d’intimità familiare si trasformi in catastrofe”, ha poi continuato.

Il presidente si è anche espresso sulla situazione terapie intensive: “Nella nostra Regione l’occupazione delle terapie intensive ammonta a un totale di 160/180 posti, ossia il 26/27%. Dati notevoli se confrontati con quelli nel resto d’Italia, considerando anche che alcuni sono stati clamorosamente falsati da alcune Regioni”.

Come sempre, infine, ha fatto riferimento all’attuale permanenza (che presumibilmente terminerà nelle prossime ore con un’ordinanza di Speranza) della Campania nella zona di massimo rischio: “Lasciate stare la zona rossa, arancione, gialla o a pois. Siate rigorosi. Vi prego di essere responsabili e consapevoli. Solo in questo modo possiamo uscirne. Al di là di quello che sarà permesso o meno di fare. Dal canto nostro, stiamo cercando di spegnere tutti i focolai in Campania. L’ultimo quello al campo rom di Scampia. Abbiamo fatto il secondo miracolo dopo quello della prima ondata. Quest’ultimo è stato più grande ancora”