Esaurite le scorte di vaccini anti-influenzali a Napoli: è allarme per i 50enni

Esaurite le scorte di vaccini anti-influenzali a Napoli: è allarme per i 50enni

Il prodotto manca anche a pagamento, il Covid ha visto aumentare la richiesta da parte di pazienti over 65 o inclusi in categorie lavorative a rischio


CAMPANIA – Nonostante la Regione ne abbia acquisito un milione e 800mila dosi, continuano a mancare i vaccini anti-influenzali, attualmente non è possibile ultimare la campagna di prevenzione avviata lo scorso ottobre. La Campania sembrava organizzata per evitare di arrivare a dicembre con una grande parte di popolazione ancora da vaccinare ma, invece, non è stato così.

Ad oggi moltissimi cittadini restano ancora in attesa della convocazione del medico per effettuare il vaccino stagionale e ciò porta ad escludere totalmente le classi considerate meno a rischio. Quindi anche se dovessero arrivare altri rifornimenti di vaccini, chi non ha compiuto i sessant’anni di età e gode di buona salute ha poche possibilità di riuscire a vaccinarsi.

“Si tratta di una categoria di persone che fino allo scorso anno il vaccino lo acquistava direttamente in farmacia – spiega Saverio Annunziata,rappresentante nazionale del Sumai, sindacato di Medicina Ambulatoriale della provincia di Napoli e medico di famiglia – ora che per una scelta del governo non è più disponibile, dovrà farne a meno: il prodotto manca anche a pagamento. Il Covid ha visto aumentare la richiesta da parte di pazienti over 65 o inclusi in categorie lavorative a rischio”.

Secondo la direzione regionale altre dosi dovrebbero essere disponibili tra il 7 e il 9 dicembre, mentre altre 20mila arriveranno già dal prossimo fine settimana. “Un rifornimento indispensabile – dichiarano i medici di famiglia – visto che solo nel Distretto 24/Asl Napoli 1 c’è ancora un 15% degli aventi diritto in attesa di vaccinazione”.

Sottolineano ancora l’importanza dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, ritengono fondamentale la parziale chiusura delle scuole e il distanziamento sociale, per prevenire l’aumento dei contagi e cercare di contenerli: “Ce lo auguriamo davvero – conclude Annunziata – soprattutto per quanti non avranno la possibilità di vaccinarsi come avrebbero voluto”