Focus AZ Alkmaar vs Napoli. Gli azzurri steccano il primo assalto alla qualificazione

Focus AZ Alkmaar vs Napoli. Gli azzurri steccano il primo assalto alla qualificazione

Pareggio senza infamia e senza lode tra AZ Alkmaar e Napoli, che rimanda il discorso qualificazione all’ultima giornata. A Mertens nel primo tempo risponce Martins Indi nella ripresa. Ospina para un rigore a Koopmeiners.


Ospina para il rigore di Koopmeiners

ALKMAAR – Un tempo ciascuno ed all’AFAS Stadion finisce in parità. Gli azzurri sprecano così il primo match-point per ottenere qualificazione matematica ai sedicesimi di finale. Così non è stato, perchè gli azzurri vengono fermati sul pareggio: al gol di Mertens (4′) in apertura risponde Martins Indi nella ripresa (52′). Ospina para un rigore a Koopmeiners, che poteva mettere nei guai Gattuso ed i suoi.

COSA E’ PIACIUTO

Ospina su tutti. Il colombiano salva il Napoli con due parate fondamentali. Una nel primo tempo, sul rasoterra angolato e pungente di Abukhlal, poi il capolavoro sul calcio di rigore parato a Koopmeiners, uno che sui rigori è quasi una sentenza. Due parate che salvano il risultato. Purtroppo, di portiere se ne può schierare uno solo e scegliere di partita in partita tra Ospina e Meret è sempre difficile. Da questo punto di vista, Gattuso non va biasimato.

Nessuno ha avuto picchi esaltanti, in una serata fredda, umida e piovosa come quella di Alkmaar. Finita la carica emotiva del post-Maradona, il Napoli torna a giocare in maniera normale. Va segnalato Mertens che, al secondo gol consecutivo, fa capire quanto a suo agio si trova a giocare da centravanti in un 4-3-3. Sarà curioso adesso capire come Gattuso gestirà il belga con il rientro di Osimhen: entrambi gradirebbero giocare da “nove” ma il belga non riesce ad offrire lo stesso rendimento quando gioca a ridosso del centravanti di turno o come esterno, sua posizione originaria. Il tempo (ed il rientro del nigeriano) daranno le risposte al dilemma.

COSA NON E’ PIACIUTO

Aumenta il rimorso, sapendo del concomitante pareggio tra Real Sociedad e Rijeka, che avrebbe sancito la qualificazione del Napoli matematicamente come prima (in caso di vittoria). Il Napoli ha giocato a ritmi blandi, cercando di gestire il vantaggio e non di incrementarlo. Grave errore, perchè assestatosi e abituatosi al sottoritmo il Napoli diventa incapace di controbattere con efficacia le folate degli olandesi, che ripartivano spesso ed con grande impeto, soprattutto con Koopmeiners, vero leader dell’AZ.

Arrivati all’ora di gioco, Gattuso ha già utilizzato tutti cambi. Mezza squadra sostituita equivale ad una mezza bocciatura. Praticamente cambiato il centrocampo e due terzi dell’attacco. Il risultato è deludente perchè i nuovi entrati, in particolar modo Lozano, Petagna ed Elmas, non si fanno mai notare (Elmas) o sprecano occasioni da gol importanti (Lozano e Petagna).

Delude Petagna, che sarà bravo di sponda, che gioca un ruolo importante in fase di copertura, ma un attaccante deve saper essere cinico davanti alla porta. L’ex-SPAL sbaglia un colpo di testa facile per chi sul gioco di testa ci sta costruendo la carriera e un diagonale incrociato che avrebbe meritato miglior sorte. Occasioni che non vanno sprecate per chi, come lui, deve sudare per scalare le gerarchie di Gattuso.

Quanti palloni persi a centrocampo. Errori banali, soprattutto da Bakayoko, forse non a suo completo agio come vertice basso nel centrocampo a tre. Troppo ingabbiato dai calciatori dell’AZ per poter partecipare attivamente alla fase di costruzione, in altri momenti troppo innamorato del pallone, cercando giocate non nelle sue corde. A chiudere la sua serata no, il goffo intervento che causa il rigore, poi sbagliato da Koopmeiners. Insomma, serata da dimenticare, ma non solo per lui. I suoi colleghi di reparto non fanno tanto meglio. Anzi.

 

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