Focus Napoli – Real Sociedad. Qualificazione per due nell’esordio al “Maradona” di Napoli

Focus Napoli – Real Sociedad. Qualificazione per due nell’esordio al “Maradona” di Napoli

In una serata umida e piovosa, Napoli e Real Sociedad si qualificano ai sedicesimi di Europa League, al termine di un pareggio che, alla fine, è stato gradito da ambo le parti. Nel “nuovo” stadio intitolato a Maradona, Zielinski apre le marcature, William Josè, in pieno recupero firma il meritato pareggio basco


L'esultanza dopo il gol di Zielinski

NAPOLI – Basta il minimo sindacale al Napoli per ottenere la qualificazione ai sedicesimi di Europa League, un pareggio che accontenta sia gli azzurri che la Real Sociedad che, a braccetto, superano il turno, senza farsi troppo male. Nella prima al “nuovo” stadio Diego Armando Maradona, al gol di Zielinski (34′) risponde William Josè (90′), per una partita che non sarà tramandata ai posteri se non fosse stato per l’esordio della nuova denominazione del vecchio San Paolo.

COSA E’ PIACIUTO

Arrivare primi nnel girone è sempre importante, che sia Champions o Europa League, perchè aiuta, in fase di sorteggio, ad evitare avversari tosti, soprattutto tra le squadre retrocesse dalla Champions. Al Napoli bastava non perdere e il pareggino contro la Real Sociedad è servito allo scopo, nonostante una partita scialba ed anonima. Massimo rendimento col minimo sforzo. Per stasera va bene anche così, per il gioco ne riparliamo, magari già contro la Sampdoria.

Zielinski conquista la palma di migliore del Napoli, grazie al bellissimo destro con il quale ha portato in vantaggio il Napoli. Prodezza balistica che è nelle corde e nei piedi del centrocampista polacco, che solo di tanto in tanto riesce a sfoggiare. Resta, comunque, una conferma del buon periodo di forma che sta attraversando, riuscendo a giocare molti più palloni da mezz’ala sinistra che da trequartista dietro la punta centrale. Insomma, nulla che non si sapesse già da anni, ma adesso anche chi di dovere sembra essersi arreso all’idea.

Mertens avrebbe meritato il gol per il modo con cui ha svolto il ruolo di centravanti di manovra (citazione alla Mazzarri). Pronto a chiamare il pressing, bravo a giocare da raccordo tra centrocampo e punte esterne. Un impegno ed una dedizione che lo spossano, dopo settanta minuti di corsa e sacrificio. Magari Gattuso poteva risparmiargi almeno un quarto d’ora, vista la dinamica della partita.

COSA E’ NON PIACIUTO

L’esordio al Diego Armando Maradona avrebbe meritato di meglio di una partita così scialba da parte del Napoli. Ma vanno capite anche certe circostanze, nelle quali c’è la volontà palese di amministrare una situazione dove per qualificarsi basta non perdere. Eppure, nel Napoli soprattutto nel primo tempo (e prima del vantaggio) si aprono delle voragini degne di una squadra che, con l’acqua alla gola, si scopre alla ricerca del gol che la salverebbe. La Real Sociedad trova varchi incredibili, soprattutto sugli esterni, ove Di Lorenzo e Mario Rui faticano a tenere a bada Portu e Januzaj; situazione che non migliora nella ripresa, con il Napoli completamente in balia della Real che, fortunatamente, trova il pareggio solo nel finale.

Insigne mai in partita (come il resto dell’attacco), ma irritante nella ricerca continua della finezza, il più delle volte, fine a se stessa. Colpi di tacco che si trasformano in ripartenze avversarie, ed in linea di massima una prestazione sottotono che è un po’ il simbolo del Napoli visto stasera. Forse non c’era questa voglia di sudare, anche perchè a bagnare la maglia ci ha pensato la pioggia. Insomma, anche per il numero 24, dopo la brillante prestazione di Crotone, un passo e mezzo indietro, stavolta senza troppi strascichi.

Ghoulam, entrato ad una manciata di minuti dal termine riesce nell’impresa di sbagliare tre passaggi su tre, appena entrato ed a concorrere attivamente al pareggio dei baschi, grazie al goffo rimpallo che ha permesso a William Josè di scaricare il poderoso destro alle spalle di Ospina. Anche lui, come i suoi compagni, svogliato e disattento ma, rispetto ai compagni, dovrebbe metterci grinta e nerbo per conquistare il posto da titolare sull out sinistro che vede in Mario Rui un antagonista non insuperabile. Ma un Ghoulam così farebbe fatica a trovare spazio anche in Primavera. Pensare che tre anni fa era uno dei laterali più forti del palcoscenico europeo. Sfortunato, vero, però è ora di riprendersi, ma la partita di stasera non è lo sponsor giusto per un immediato rilancio.

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