Furbetti del cartellino a Napoli, a spasso con l’amante invece di lavorare: tutti a processo

Furbetti del cartellino a Napoli, a spasso con l’amante invece di lavorare: tutti a processo

L’accusa è quella di truffa al Comune


NAPOLI – Come raccontato da Il mattino, i 17 giardinieri del Comune di Napoli sorpresi ad andare in palestra, a giocare a bingo o a spasso con l‘amante, nell’orario di lavoro durante il quale avrebbero dovuto migliorare le condizioni del verde urbano nei pressi di piazza Cenni, sono stati citati in giudizio.

Grazie ad appostamenti, pedinamenti e a telecamere gli inquirenti sono riusciti a documentare le varie attività dei furbetti del cartellino. Per loro partirà il processo, l’accusa è quella di truffa al Comune.

“E’ finita l’epoca della linea dolce dove si chiudeva sempre un occhio e si lasciava che gli scandali si andassero ad arenare. Serve un cambio di rotta, chiediamo punizioni esemplari perché di casi legati ai furbetti del cartellino saltano fuori ogni giorno, evidentemente la cosa finora non è stata gestita bene. Si è stati troppo permissivi. Vigileremo che questo caso non cada nel dimenticatoio, bisogna andare fino in fondo. Chi ha un posto fisso non può permettersi il lusso di truffare il Comune, lo Stato, le istituzioni e soprattutto di offendere chi in questo momento vorrebbe lavorare ma non può a causa dell’emergenza sanitaria.”- ha dichiarato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

“Inammissibile. Il Centro Giuridico di Europa Verde si costituirà parte civile in questo processo, vogliamo che si vada fino in fondo, deve essere fatta giustizia.”- hanno concusso Fiorella Zabatta, dell’esecutivo nazionale di Europa Verde, e Roberto Marino, esponente del sole che ride campano, entrambi avvocati.

COMUNICATO STAMPA