Giugliano, la storia di Osman. Costretto a vivere per strada al freddo: salvato dal cuore dei giuglianesi

Giugliano, la storia di Osman. Costretto a vivere per strada al freddo: salvato dal cuore dei giuglianesi

Il giovane ha raccontato tra le lacrime di aver lasciato moglie e figlie in Ghana per cercare di dargli un futuro migliore


GIUGLIANO – Osman, cittadino Ghanese, soccorso e assistito dal grande cuore dei giuglianesi in attesa di una sistemazione dovuta grazie all’interesse dell’amministrazione comunale. Una storia a lieto fine quella raccontata, attraverso i social dal consigliere, Salvatore D’Agostino, che ha come protagonista la generosità è il cuore grande di una famiglia giuglianese che ha deciso di accogliere Osman, che da qualche giorno viveva in strada al freddo.

Come raccontato dal consigliere, insieme il vicesindaco Pasquale Mallardo ed al consigliere Salvatore Pezzella, sono stai contattai mentre tornavano da via Reginelle (strada dove si è verificato un crollo):

“Questa sera mentre tornavamo da via Reginelle, io il vicesindaco Pasquale Mallardo e Salvatore Pezzella, siamo stati contattati perché Osman da qualche giorno viveva in strada al freddo; abbiamo chiamato vari numeri di accoglienza ma nessuno ha purtroppo potuto aiutarci e così, almeno per questa notte Osman sarà al caldo, in un casa con tutti i comfort.

RINGRAZIO quei cittadini di Giugliano che gli hanno prestato soccorso ed assistenza in attesa del nostro arrivo.
Domani capiremo perché un ragazzo che arriva via mare dal Ghana nel 2016, espulso dal C. A. R. A di Mineo, viene lasciato per strada dal 2018 senza nessun supporto dalle autorità competenti e senza neanche possibilità di essere rimpatriato, questa storia non finisce così. Osman ha trovato noi e l’immenso cuore della città di Giugliano ma quanti ragazzi vengono lasciati a loro stessi?
Osman, mentre parlavamo, con le lacrime mi raccontava di sua moglie e sua figlia in Ghana e del perché si è messo su un barcone per dare un futuro a sua figlia, una figlia che ha lasciato mentre era ancora nella pancia della moglie e che conosce solo al telefono e via foto.”