Il regalo di Natale: il vaccino Covid è arrivato in Italia. Dopodomani prime vaccinazioni in Campania

Il regalo di Natale: il vaccino Covid è arrivato in Italia. Dopodomani prime vaccinazioni in Campania

Ecco i punti dedicati in tutte le province ed i primi a sottoporsi al vaccino


Le prime fiale del vaccino contro il Covid sono arrivate in Italia. Il primo camion con 9.750 dosi del vaccino anti-Covid preparato da Pfizer e BioNTech è arrivato in territorio italiano dalla frontiera del Brennero, dopo essere partito da Puurs, in Belgio. Scortato dai carabinieri, il mezzo si dirigerà ora all’ospedale Spallanzani di Roma.

Dall’ospedale romano, i contenitori — programmati per mantenere la temperatura a meno 70 gradi — verranno distribuiti alle Regioni, sotto la scorta dell’esercito. Parte dei contenitori saranno trasportati dallo Spallanzani allo scalo militare di Pratica di Mare dove 5 aerei raggiungeranno le mete più lontane. Gli altri lotti saranno inviati alle rispettive destinazioni via terra, accompagnati da 60 autoveicoli e 250 militari.

Le vaccinazioni in Campania

In Campania le dosi saranno stoccate nelle cinque province della regione, in 27 strutture che saranno tutte dotate degli impianti per garantire la catena del freddo.

Si comincia domenica con la prima giornata dimostrativa. Per il “V day” arriveranno domenica in Campania 720 vaccini anti- covid della Pfizer-BioNtech contenuti in 144 fiale.Saranno consegnati già scongelati all’Asl Napoli 1 Centro che poi li distribuirà (100 dosi per ognuna) ad altre 6 aziende sanitarie della regione. Lunedì saranno vaccinati anche 20 tra medici, infermieri e ospiti delle Rsa.

Le dosi del vaccino anti covid saranno distribuite in confezioni cryo-box prlevate dall’esercito presso lo Spallanzani di Roma. Dovranno essere conservate alla temperatura di 2-8 gradi e utilizzate in quattro giorni.

Per la provincia di Napoli i punti saranno 13: Ospedale del mare, San Paolo, Cotugno, Cardarelli, i policlinici universitari Federico II e Vanvitelli e il Santobono per la città capoluogo, ai quali si aggiungono gli ospedali di Pozzuoli, Giugliano, Frattamaggiore, Ischia, Castellammare di Stabia e Nola per la provincia.

Nella città di Salerno è stato individuato l’ospedale Ruggi, con Nocera Inferiore, Vallo della Lucania, Polla e Battipaglia in provincia. Caserta potrà contare sul Sant’Anna e San Sebastiano in città e sugli altri cinque siti di Maddaloni, Aversa, Marcianise, Sessa Aurunca e Piedimonte matese.

A Benevento è stato individuato l’ospedale San Pio, mentre sono due i siti per Avellino, ovvero l’ospedale Moscati e il Frangipane di Ariano irpino.

Ognuna di queste strutture era già dotata degli impianti per mantenere la temperatura dei vaccini a -70 gradi per garantirne la stabilità e l’efficacia, a eccezione di quattro presidi ospedalieri, che ne erano privi e hanno dovuto ordinarli. Sul personale medico necessario per le operazioni di vaccinazione stato già inviato al commissario Arcuri l’elenco delle persone, suddivise per ospedale, che si occuperanno della vaccinazione e che seguono uno specifico percorso di formazione.

Il 12 gennaio è poi prevista un’esercitazione generale in ognuno dei punti di stoccaggio, alla quale se ne potrebbe aggiungere una seconda nei giorni successivi. Per Napoi l’esercitazione si svolgerà presso la struttura della Mostra d’Oltremare

L’Unità di crisi specifica che, tutta la preparazione, è stata parametrata sulla prima fornitura di vaccini, precisando che «ci sarà un’organizzazione piu’ capillare» quando arriverà il grosso delle dosi spettanti alla Campania. Proprio su questo punto la Regione ha da subito espresso «netta contrarietà» rispetto al Piano di attribuzione deciso nel corso della riunione con Arcuri e con i ministri Boccia e Speranza, chiedendo criteri più oggettivi, che tengano conto della popolazione residente.