Il ritratto di Alessandro: il falegname con la passione per lo zen che ha ucciso i figli

Il ritratto di Alessandro: il falegname con la passione per lo zen che ha ucciso i figli

L’uomo ha commesso il più brutale degli omicidi, ammazzando i figli di 13 ed 15 anni per poi suicidarsi


PADOVA – Emergono nuovi scenari in merito alla scioccante vicenda avvenuta ieri a Padova: Alessandro Pontin, 49enne, ha ucciso i figli di 13 e 15 anni, prima di suicidarsi adoperando la stessa arma.

Lavorava come falegname. Aveva trovato un nuovo amore e intrapreso anche un percorso mistico di discipline olistiche orientali per ricercare la pace: nonostante la volontà di intraprendere nuove discipline e superare la fine della precedente relazione, l’uomo non ha ottenuto miglioramenti, anzi ha compiuto il più brutale e folle dei gesti: l’omicidio dei suoi figlioletti, uccisi a coltellate.

Alla notizia di quanto accaduto la madre dei due ragazzini non ha retto: un malore l’ha travolta, costringendola alle cure dei sanitari del 118. Roberta Calzarotto, la mamma di Francesca e Pietro, i figli con cui viveva in seguito alla separazione. La donna, 47enne, dipendente dell’Ulss nell’ospedale di Camposampiero, ha appreso la notizia dai carabinieri cui ha spiegato: «Non ho alcun attrito con l’ex marito, nonostante in passato ci fossero stati dei momenti difficili».

Alessandro Pontin e l’ex moglie avevano divorziato da più di cinque anni e a luglio, dopo un lungo periodo di solitudine, l’uomo aveva ritrovato di nuovo l’amore nell’insegnante di Reiki con cui aveva intrapreso un percorso mistico volto a trovare un equilibrio interiore. Entrambi non solo ricercavano la pace per loro stessi, ma tentavano di infonderla pure nei loro clienti. Sulla pagina Facebook della fidanzata di Pontin, gli appassionati di tali pratiche hanno riversato il loro odio nei confronti del papà-assassino, reo non solo di aver compiuto un gesto tanto atroce, ma anche di aver tradito la sua filosofia di vita.

TORNA ALLA HOME E VISITA LA PAGINA FACEBOOK