Infermiera aggredita al Cardarelli, i retroscena: “Le era già successo anni fa, aveva perso suo figlio”

Infermiera aggredita al Cardarelli, i retroscena: “Le era già successo anni fa, aveva perso suo figlio”

“La nostra Sanità lavora con coraggio, con orgoglio e competenza anche di fronte ad esecrabili episodi di violenza. Un plauso a questa donna, un plauso a questa operatrice”


NAPOLI – «Ancora una volta un’operatrice sanitaria, una donna, nel pieno della propria attività lavorativa, è stata brutalmente aggredita mentre cercava di far rispettare il protocollo “Covid “dell’Azienda dove presta servizio». Ad esprimere solidarietà a Loredana Esposito, infermiera aggredita mentre era in servizio al Cardarelli di Napoli, è Domenica Marianna Lomazzo, Consigliera Regionale di Parità e delle Presidenti dei CUG del tavolo tecnico regionale del settore della Sanità Campana.

«L’infermiera – ricorda – era già stata vittima, anni addietro, di un’aggressione che le aveva fatto perdere il bambino che aspettava. Ma la sua forza di donna le aveva consentito di restare in prima linea nel Pronto soccorso del più grande Ospedale del mezzogiorno. Sempre disponibile, accogliente, professionale, presente più che mai in questo momento di grande difficoltà nazionale, pur avendo da poco subìto un altro dolore per la perdita dell’adorato suo padre, non si è mai tirata indietro nel prestare il suo aiuto. Aggredita semplicemente per aver fatto il suo dovere, quello per il quale aveva prestato giuramento, quel giuramento che tutti gli uomini e le donne della Sanità campana stanno splendidamente onorando nel fermare questa pandemia che purtroppo sta piegando molte delle nostre conoscenze. La nostra Sanità, i nostri operatori, le nostre operatrici, è bene sottolinearlo, lavorano con coraggio, con orgoglio e competenza anche di fronte ad esecrabili episodi di violenza. Un plauso a questa donna, un plauso a questa operatrice, un plauso a questa  valorosa mamma».

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