Italia zona rossa a Natale, la decisione slitta a domani

Italia zona rossa a Natale, la decisione slitta a domani

Secondo le ipotesi, si potranno ospitare due congiunti non conviventi a tavola


ROMA – 《Due congiunti non conviventi in più a tavola». Ecco la deroga alla quale il governo sta lavorando per rendere un po’ meno solitari il Natale e gli altri giorni di festa, quando i cittadini potranno allargare a due persone soltanto la tavola del pranzo o del cenone. Le regole del nuovo Dpcm con le misure per contrastare il Covid, che gli italiani stanno aspettando con ansia, verranno decise venerdì sera dal Consiglio dei ministri. Se il governo si prende ancora un po’ di tempo, sfidando il comprensibile nervosismo degli italiani, è perché il presidente Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sono volati in Libia a chiudere il caso dei pescatori italiani sequestrati da 108 giorni. E anche perché Matteo Renzi ha scelto di buttare sul tavolo della verifica anche il dossier delle restrizioni natalizie, altro fattore che ha fatto slittare le decisioni.

Nel merito, le scelte più importanti restano per ora confermate: dal 24 al 27 dicembre e dal 31 dicembre al 3 gennaio l’Italia intera vivrà con le restrizioni da zona rossa: bar, ristoranti e negozi sempre chiusi (tranne farmacie, edicole, tabaccai…) e spostamenti bloccati anche nel comune, salvi urgenze, necessità e salute. Il 28, 29 e 30 dicembre i cittadini potranno uscire liberamente ma con le regole delle zone gialle, a partire dal coprifuoco che scatta alle 22 e finisce alle 5. I divieti imposti dal decreto legge 158 del 3 dicembre saranno confermati e quindi dal 21 dicembre al 6 gennaio non si potrà uscire dalla propria regione (o dal proprio comune nei giorni rossi).

L’incontro con le Regioni è stato aggiornato a venerdì mattina. Francesco Boccia ha illustrato ai governatori le due proposte su cui lavora l’esecutivo. La prima prevede di colorare l’Italia intera di rosso dal 24 dicembre al 6 gennaio, come vorrebbe la “linea dura” del ministro della Salute, Roberto Speranza. La seconda, frutto della mediazione del premier Conte e del capo delegazione del M5S Alfonso Bonafede, prevede di limitare le restrizioni ai giorni festivi e prefestivi lasciando tre giorni di “libertà” con le regole delle zone gialle. Il 28, 29 e 30 dicembre bar, ristoranti e negozi resterebbero dunque aperti e si potrebbe circolare all’interno della propria regione.

FONTE IL CORRIERE DELLA SERA