La Campania da “zona Rossa” ad “Arancione”: ecco cosa cambia nella Regione di De Luca

La Campania da “zona Rossa” ad “Arancione”: ecco cosa cambia nella Regione di De Luca

Il conto alla rovescia è iniziato: dopo il Dpcm è atteso il report dell’Istituto Superiore di Sanità e, successivamente, l’ordinanza del ministero della Salute


ITALIA – Il conto alla rovescia è iniziato: dopo il Dpcm è atteso il report dell’Istituto Superiore di Sanità e, successivamente, l’ordinanza del ministero della Salute che cambierà colore alle regioni passando alcune da zona arancione a zona gialla e altre da zona rossa a zona arancione.

I nuovi report indicano come candidate all’uscita dalla zona rossa la Campania, la provincia autonoma di Bolzano, la Toscana e la Valle d’Aosta, che andranno ad aggiungersi alla Basilicata, alla Calabria, alla Lombardia e al Piemonte. In Campania la percentuale di positivi, su tamponi effettuati, continua a calare. Ieri si attestava al 9,3% contro il 12% dello scorso martedì. In notevole aumento anche il numero di guariti. Inoltre si iniziano ad intravedere piccoli miglioramenti anche in fatto di ricoveri.

Cosa cambia da zona rossa a zona arancione

Cosa cambia nel passaggio da zona rossa a zona arancione? In primo luogo è possibile spostarsi liberamente e senza autocertificazione all’interno dei comuni in cui si è residenti rispettando il coprifuoco dalle 22 alle 5. Rimane comunque vietato spostarsi fuori dai confini comunali e regionali a meno di necessità di lavoro, salute o studio. È permesso assistere un parente non autosufficiente senza limiti di orario o uscire per ricongiungersi con i figli minorenni. È consentito, ma sconsigliato, spostarsi per accompagnare i figli dai parenti stretti come i nonni,

Anche in zona arancione rimangono comunque chiusi al pubblico gli esercizi di pubblico ristoro come ristoranti, bar e simili (ma non le mense e il catering), che però possono effettuare servizio di asporto e a domicilio. Vietato anche consumare cibo e bevande fuori i locali. Ma possono aprire i negozi di tutti i tipi e non soltanto quelli alimentari. La scuola superiore rimane con la didattica a distanza mentre quella media dovrebbe tornare in presenza per tutti, salvo ordinanze di De Luca che sulla scuola ci ha abituati a continui sconvolgimenti e le ordinanze locali dei sindaci.

La zona arancione nel dettaglio:

– Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune.

– Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre.

– Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori. Salvo ordinanze regionali e locali dei sindaci.

– Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

Restano chiuse attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

– Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema.

Riaprono i centri sportivi