Lutto a Napoli, muore il giornalista scientifico Pietro Greco

Lutto a Napoli, muore il giornalista scientifico Pietro Greco

E’ stato tra i fondatori della Fondazione Idis-Città della scienza che nasceva a Bagnoli, nell’ex area industriale


NAPOLI/ISCHIA – Pietro Greco è scomparso nella sua casa di Ischia. Illustre giornalista scientifico, ci ha lasciato improvvisamente a 65 anni con la discrezione che lo aveva sempre contraddistinto. La passione per la scienza e la divulgazione hanno animato i suoi anni con un’ammirevole continuità su fronti diversi. Laureato in chimica, collaborava con diversi giornali, ma soprattutto con l’Unità, e poi estendeva le sue esperienze in web con «Scienza in rete» e il magazine on line dell’Università di Padova. Quindi abbracciava la radio dove per molto tempo è stato conduttore della trasmissione quotidiana «Radio3 Scienza».

L’esperienza istituzionale

Ma non solo. È stato infatti coautore di altre trasmissioni sempre rivolte alla divulgazione delle scienze ed in particolare della fisica, la sua disciplina prediletta. Il suo mito era Albert Einstein al quale aveva dedicato due dei numerosi libri legati sia alla storia che ai protagonisti di oggi. La sua attività andava però oltre, guardando anche alla formazione dei giovani dirigendo il master in Comunicazione scientifica della Sissa, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste. Accettava persino un’esperienza politica come consigliere del ministro dell’Università e della ricerca Fabio Mussi.

La sua terra

Ma era pure un attore della divulgazione sul campo nella sua terra da cui non si staccava mai nonostante gli impegni lo costringessero a muoversi in continuazione. Ed era, infatti, tra i fondatori della Fondazione Idis-Città della scienza che nasceva a Bagnoli, nell’ex area industriale di Napoli. Questo è stato sicuramente uno dei suoi impegni sociali di maggior spicco affrontando difficoltà che tuttavia non lo scoraggiavamo mai. Abbiamo piacevolmente condiviso numerose iniziative e per questo la notizia della sua estrema partenza ha segnato con amarezza le ore ma non il ricordo che rimarrà gioioso. Come merita un amico carico di passione per la scienza.

FONTE: CORRIERE DELLA SERA