Napoli, controlli anti-Covid: 160.000 mascherine cinesi spacciate per griffate

Napoli, controlli anti-Covid: 160.000 mascherine cinesi spacciate per griffate

I prodotti erano contrassegnati da note griffes come “Dior”, “Gucci”, “Fendi Louis Vuitton”, “Versace”, “Moschino” o “Disney”


NAPOLI – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha rafforzato anche in questo fine settimana il dispositivo dei controlli, anche con pattuglie appiedate, volti a verificare il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2.

Nell’area metropolitana, la Compagnia di Ottaviano ha sequestrato, presso un ingrosso di abbigliamento di San Giuseppe Vesuviano, oltre 160.000 tra mascherine facciali con marchi contraffatti di note griffes, come “Dior”, “Gucci”, “Fendi Louis Vuitton”, “Versace”, “Moschino”, “Disney”, e prive dei requisiti minimi di sicurezza previsti dal Codice del Consumo denunciando un cittadino di origine cinese.

Inoltre, sempre all’interno del capoluogo, il 2° Nucleo Operativo Metropolitano ha denunciato 2 cittadini di origine nigeriana sequestrando, nel quartiere Mercato, in un’abitazione adibita a vera e propria “fabbrica del falso”, 5000 capi di abbigliamento contraffatti di note griffes, quali “Colmar”, “Blauer”, “Moncler”, “Stone Island”, oltre a macchine da cucire, banchi da lavoro, stampanti e presse a caldo.

Sempre a Napoli, nel centro storico, la Compagnia di Torre Annunziata ha coadiuvato il Commissariato Decumani fornendo la necessaria “cornice di sicurezza” nello svolgimento dei controlli tesi ad evitare il formarsi di assembramenti; al termine sono stati sanzionati 3 soggetti in strada oltre l’orario consentito e 2 bar mentre vendevano bevande pronte per l’immediato consumo all’esterno del locale.

Il Gruppo Pronto Impiego, tra i quartieri Vomero, Mergellina, Mercato, ha sanzionato diversi cittadini sprovvisti di mascherina o sorpresi in un comune diverso da quello di residenza senza comprovate esigenze; così come la Stazione Navale di Napoli che, nelle acque antistanti l’isola Capri, ha sanzionato un cittadino sorpreso in un comune diverso da quello di residenza senza valide motivazioni.