Napoli, danni alla statua di Jago. I vandali si pentono: “Siamo umiliati per ciò che abbiamo fatto”

Napoli, danni alla statua di Jago. I vandali si pentono: “Siamo umiliati per ciò che abbiamo fatto”

“Volevamo solamente divertirci, ovviamente nel modo sbagliato, ma non ci abbiamo pensato”


NAPOLI – Dopo le denunce del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e del conduttore radiofonico Gianni Simioli sull’atto vandalico, commesso da alcuni ragazzi, nei confronti dell’istallazione artistica di Jago a Piazza Plebiscito, arriva il pentimento di uno dei protagonisti dell’increscioso episodio, il cui filmato aveva fatto il grido dei social, che scrive a Borrelli : “Ciao Francesco, sono uno dei ragazzi del video di piazza del Plebiscito, volevo solo dirti che non è stata una cosa fatta con intenzioni vandaliche volevamo solamente divertirci ovviamente nel modo sbagliato ma non ci abbiamo pensato prima, chiediamo solo scusa, siamo umiliati per ciò che abbiamo fatto.”

“Le nostre denunce hanno portato al pentimento di uno dei ragazzi, quindi vuol dire che hanno funzionato. Il pentimento, se sincero, è il primo passo verso la riabilitazione e quindi invitiamo anche gli altri protagonisti a farsi avanti, non sono stati fatti danni alla scultura per fortuna ma l’episodio resta grave e va punito.  Questo genere di bravate sta diventato sempre più frequente ed è quindi indispensabile a cominciare ad essere severi e non farla passare sempre liscia a chi, per manie di protagonismo, dà vita a questa idiozie. Noi siamo pronti accettare le scuse del ragazzo ma deve mostrare sincero pentimento.” – sono le parole di Borrelli e di Simioli.