Napoli, fu escluso dalla comunione perchè autistico: celebrata dal cardinale Sepe

Napoli, fu escluso dalla comunione perchè autistico: celebrata dal cardinale Sepe

“Era stato considerato incapace di intendere e volere, e dunque incapace di capire l’importanza del sacramento”


NAPOLI – Ha ricevuto la prima comunione Massimo, il bambino napoletano al quale il suo parroco, nel quartiere Poggioreale di Napoli, aveva negato il sacramento circa 2 mesi fa. D allora ne nacque un vero e proprio caso mediatico, date le venuto alla insistenti manifestazioni di protesta dei suoi genitori. “Davanti ad altri genitori – aveva affermato Mary, madre del bambino – aveva affermato che mio figlio non poteva fare la comunione nella sua parrocchia, perché non attrezzati ad accogliere un bambino autistico come lui che, secondo don Antonio è incapace di intendere e di volere e, quindi, anche incapace di comprendere il valore del sacramento”.

Mary aveva anche affermato che le fosse stato offerto un nullaosta per celebrare il sacramento in un altra chiesa: “Non lo vogliamo, – aveva continuato – noi vogliamo che nostro figlio faccia la Prima Comunione in quella chiesa ma che non sia Don Antonio Raso a celebrarla”. “Invece di chiedere scusa – spiega Mary – se ne è lavato le mani, come Ponzio Pilato, utilizzando il Covid come alibi: un anno e mezzo fa, – aveva evidenziato – quando rifiutava l’iscrizione al catechismo, dov’era il Covid?”.

Ebbene il bimbo ha avuto finalmente il suo lieto fine grazie all’intervento del cardinale Sepe, che ha celebrato in prima persona il sacramento dando a lui e alla sua famiglia ciò che era giusto ricevere: il diritto sacrosanto di professare il proprio culto e di ricevere i relativi sacramenti senza alcuna discriminazione.