Napoli, infermiera violentata in un parcheggio: troppo lieve la pena per lo stupratore

Napoli, infermiera violentata in un parcheggio: troppo lieve la pena per lo stupratore

La sentenza è arrivata ieri al termine del primo grado di giudizio


NAPOLI – Le accuse verso Aliou Toure, nato in Senegal nel 2000, erano di violenza sessuale nei confronti di 3 donne, resistenza a pubblico ufficiale e rapina. Una delle tre vittime in particolare era un’infermiera in servizio durante il primo lockdown in un ospedale no Covid, che a fine turno si era trovata da sola nel parcheggio della stazione, mentre stava facendo ritorno a casa. Ebbene ieri al termine del primo grado di giudizio il senegalese considerato colpevole di tutti i succitati reati è stato condannato a cinque anni e quattro mesi (il pm aveva chiesto 4 mesi in più).

Cinque anni gli sono stati dati solo per le tre violenze consumatesi nei pressi della stazione di Napoli Centrale, 4 mesi per la resistenza nei confronti degli agenti che andarono ad arrestarlo qualche ora dopo i fatti. La diminuente è stata quella del rito abbreviato (che ha fatto sì che la pena venisse scontata di un terzo) e l’attenuante della giovane età. Ma quello che è sicuro è che un essere umano capace di simili scempi non meritava nemmeno un briciolo di pietà, come lui non l’ha avuta nei confronti delle donne a cui ha cambiato la vita per sempre.

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