Omicidio ispettore Raciti, Speziale torna in libertà dopo 8 anni di detenzione

Omicidio ispettore Raciti, Speziale torna in libertà dopo 8 anni di detenzione

Eppure, proprio ora che ha finito di scontare la pena, si è aperto un forte dibattito sulla sua presunta non colpevolezza


CATANIA – Dopo 8 anni Antonino Speziale torna libero, aveva solo 17 anni quando è stato riconosciuto l’autore dell’omicidio preterintenzionale dell’ ispettore di polizia Filippo Raciti. Il tempo per lui si è fermato nel febbraio 2007 quando dopo il derby tra Catania e Palermo scattarono le indagini per individuare i responsabili della morte del poliziotto.

La morte di Raciti ha sconvolto l’opinione pubblica e ha causato un radicale cambiamento per i tifosi e regole più rigide per l’accesso negli stadi. Chissà se Antonino Speziale avrà ripensato alla violenza di piazza Spedini. Figlio di una famiglia umile e di lavoratori, si è ritrovato protagonista di una storia di sangue che lo ha costretto a trascorrere gli anni della sua giovinezza in carcere: domani, da 25enne, tenterà di riappropriarsi della sua vita.

Le sue condizioni di salute, notevolmente peggiorate negli ultimi anni, erano giudicate dai familiari incompatibili con il carcere, sperando quindi che potesse essere rilasciato prima, infatti il suo legale, l’avvocato Lipera, aveva chiesto di valutare la fine della sua detenzione ai domiciliari. Ma le udienze per l’eventuale concessione del provvedimento sono state spostate a pochi giorni prima della scarcerazione.

Eppure, solo ora che gli otto anni sono ormai passati, si è aperto un forte dibattito sulla sua presunta non colpevolezza, il caso è stato riacceso dai servizi di Isamele La Vardera che ha dato spazio a nuove  testimonianze che parlerebbero di un tragico errore e di un Discovery della Polizia che avrebbe investito l’ispettore. Si è sottolineata inoltre la mancanza di filmati che indichino chiaramente il volto dell’assassino e l’incompatibilità del sottolavello con i danni fisici riportati da Raciti. Le nuove rivelazioni hanno convinto la procura ad ascoltare l’ inviato delle Iene, cercando di fare chiarezza sul caso seppur con molti anni di distanza.

D’altra parte gli ultras lo hanno urlato spesso e non solo quelle di Catania, molte tifoserie si sono unite al grido “Spaziale libero” e hanno sostenuto l’innocenza del giovane. Ma mentre ancora oggi ci si interroga sulla sua colpevolezza e si ricerca la verità, Antonino tornerà ad essere libero.