San Gennaro, non si scioglie il sangue: i precedenti che fanno paura

San Gennaro, non si scioglie il sangue: i precedenti che fanno paura

Non è ancora avvenuto il consueto miracolo del patrono della città. I precedenti sono di pessimo auspicio: guerra, colera e terremoto


NAPOLI – Non si è sciolto il sangue di San Gennaro. Il 16 dicembre infatti è uno dei tre giorni dell’anno in cui dovrebbe – mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo – avvenire il miracolo della liquefazione del sangue.

Quando questa mattina alle 10.30 il Monsignor De Gregorio ha estratto l’ampolla dalla teca, il sangue del santo patrono di Napoli è rimasto coagulato, gettando sconforto tra i fedeli che stanno tutt’ora pregando affinchè il sangue si sciolga. Tra i fedeli c’è ovviamente apprensione perchè la mancata liquefazione del sangue è legato ad aventi assolutamente negativi per la città di Napoli.

I precedenti. Volendo limitarci al ‘900, il mancato miracolo è stato sempre legato a momenti nefasti della storia della città: nel settembre del 1939 e del 1940 date di inizio della seconda guerra mondiale e dell’entrata in guerra dell’Italia, nel settembre del ’43 durante l’inizio dell’occupazione nazista, nel 1973 anno in cui Napoli fu colpita da un’epidemia di colera e nel 1980 anno del tremendo terremoto in Irpinia.

Il Cardinale riproverà a dare corpo al miracolo nel pomeriggio, quando a partire dalle 16.00 l’ampolla sarà esposta ai fedeli fino alla messa delle 18.30.