Sanità campana, l’inchiesta di Report: “Impreparata alla seconda ondata”

Sanità campana, l’inchiesta di Report: “Impreparata alla seconda ondata”

Mancanza di barelle, posti letto, medicinali e operatori sanitari, ma la regione sembra non essersi resa conto di tali lacune


ITALIA – La seconda ondata del Coronavirus ha letteralmente travolto la sanità campana: mancano barelle, posti letto, medicinali e operatori sanitari, ma la regione sembra non essersi resa conto di tali lacune. Il programma d’informazione Report, in onda su Rai3, ha evidenziato quelle che sono le gravi lacune e le reali condizioni in cui versano gli ospedali della Campania.

Durante il periodo estivo, momento in cui il Covid ha avuto un temporaneo rallentamento nella propria diffusione, avrebbero potuto assumere più medici, più infermieri, comprare più caschi per l’ossigeno, magari con i manuali di istruzione in italiano, e invece hanno preferito una narrazione dei dati edulcorata. Sono bastate invece poche ore agli ispettori, inviati dal ministro della salute Speranza, passate negli ospedali più importanti della Campania al collasso per rendersi conto di quale fosse la situazione. Hanno stilato una relazione e il ministro Speranza ha decretato che la Campania doveva diventare zona rossa. Ora la Procura di Napoli ha disposto la riesumazione di alcuni pazienti deceduti per Covid all’ospedale Cardarelli. Quello dell’ottantaquattrenne trovato in bagno morto senza che nessuno se ne accorgesse, infatti, non sarebbe l’unico caso da accurare.

Come diffuso attraverso l’inchiesta ad opera di Report, l’ospedale San Paolo non doveva essere destinato ai pazienti Covid inizialmente, ma lo spazio destinato a loro sarebbe stato il San Giovanni Bosco, chiuso alla prima settimana di novembre per lavori in corso, i quali si sarebbero dovuti svolgere durante l’estate. Questa lacuna ha sottratto decine di posti letto preziosi per nuovi contagiati e fronteggiare meglio l’emergenza. Al Cotugno, i pazienti vengono visitati addirittura all’interno delle proprie vetture: la struttura, infatti, risulta piena e anche le ambulanze attendono ore prima di potervi accedere. Anche l’Ospedale del Mare, candidato ad essere fiore all’occhiello della regione, presenta condizioni pietose all’interno del pronto soccorso.

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