Scafati, il bellissimo presepe di sabbia torna in scena

Scafati, il bellissimo presepe di sabbia torna in scena

Ritorna il Presepe di sabbia di Scafati, tradizione della città che non si ferma nemmeno per il covid


foto: PublicDomainPictures / Pixabay

SCAFATI – Il Presepe rappresenta la tradizione, la fede e la famiglia, proprio in tempo di covid è necessario ritornare a questi valori, ecco perché la Parrocchia di San Francesco, il Tappeto Volante e la Compagnia della Sabbia, hanno promosso il monumentale “Presepe di Sabbia”. Un’installazione di cui potranno godere i cittadini campani, già molto scossi dalla morte del tanto amato Maradona e dalla seconda ondata del covid, bisognosi di mantenere le tradizioni e il culto religioso.

Le origini del presepio si perdono nel tempo, infatti già nel III secolo c’erano raffigurazioni rupestri della natività, antesignane del presepe tridimensionale che tutti conosciamo. Il legame con l’arte figurativa non si è perso mai, infatti troviamo rappresentato il momento storico della natività in numerose opere. Pensiamo agli affreschi di Padova di Giotto, che furoni i primi ad avere un aspetto più naturalistico dei personaggi raffigurati; oppure all’Adorazione dei Magi di Botticelli, che era un’allegoria della famiglia Medici. Artisti di ogni secolo si sono cimentati nella riproduzione di quel momento che tutti ricordiamo, credenti o meno, vissuti in Italia o negli Stati Uniti. 

Lo hanno reintepretato e plasmato secondo l’epoca in cui vivevano; Banksy è l’esempio più celebre e contemporaneo. Nella sua “Natività modificata” del 2019 aveva rappresentato in Cisgiordania un presepe che rappresentasse il conflitto tra palestinesi e israeliani, caratterizzato da un foro nel muro dietro Gesù, Maria e Giuseppe, a forma di stella cometa. 

Negli ultimi anni il presepe di sabbia si sta espandendo anche in Italia con esempi di successo, come quello di Marina di Ravenna o di Lignano Sabbiadoro realizzato dall’Accademia della Sabbia. Al pari di Scafati, richiamano artisti internazionali i cui lavori vengono collezionati sotto forma di fotocalendari, libri e poster impressi con stampante A3 per avere ricordi indelebili di lavori artistici, come ogni altra opera da museo, che sarebbe riduttivo chiamare “gadget”.

Scafati vanta una lunga tradizione artistica legata alla Natività, si pensi che qui nel 1989 è nato il presepe artistico con i pastori in movimento, un evento unico al mondo. E ora da quasi un decennio è nato il “Presepe di sabbia”, un’opera monumentale, formata da ben 50 tonnellate di sabbia, con le sculture grandi quanto un edificio: 3 metri di altezza, 15 di lunghezza e 3 di profondità. 

Benedetto da Papa Francesco, il presepe di sabbia realizzato da artisti spagnoli, verrà ospitato nel piazzale della Parrocchia di San Francesco di Paola. 

A causa delle misure anticovid l’ingresso all’opera sarà contingentato (massimo 8/10 persone a turno) e dovrà avvenire previa prenotazione (sul sito www.tappetovolante.org) e con gli appositi dispositivi sanitari. 

L’ingresso sarà accessibile a tutti gratuitamente, dalle ore 16.00 alle ore 22.00 per i giorni feriali; invece per quelli festivi e prefestivi dalle ore 9.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 22.00. Visto che i musei, i teatri e i cinema sono chiusi, si potrà vedere o rivedere il Presepe di Sabbia fino al 30 gennaio 2021.