Straordinaria scoperta agli scavi di Pompei: ritrovato un Termopolio intatto

Straordinaria scoperta agli scavi di Pompei: ritrovato un Termopolio intatto

Si tratta di una bottega di alimentari con smercio di street food, genere molto amato dai cittadini della colonia romana


POMPEI – Incredibile scoperta avvenuta nella giornata di oggi 26 dicembre a Pompei, luogo in cui gli scavi non si sono mai fermati, nemmeno durante lockdown: torna alla luce quasi intatto un Thermopolium, di fatto una bottega di alimentari con smercio di street food, genere molto amato dai cittadini della colonia romana. All’interno, le pentole in coccio con i resti delle pietanze più prelibate, dal capretto alle lumache e persino una sorta di “paella” con pesce e carne insieme. Il vino “corretto” con le fave, pronto per la mescita, e un grande bancone ad “elle” decorato con immagini così realistiche da apparire quasi in 3d: una coppia di oche germane, uno strepitoso gallo, un grande cane al guinzaglio sopra al quale un buontempone aveva graffito un insulto omofobo.

Tutto quasi fermo nel tempo al giorno dell’eruzione, fissato nell’eternità dal materiale piroplastico, che ne ha sigillato gli straordinari colori e conservato elementi fondamentali per ricostruire usi alimentari e abitudini dei romani di duemila anni fa. “Una fotografia di quel giorno nefasto”, commenta in un’intervista all’Ansa il direttore del Parco Archeologico Massimo Osanna.

Felice di questa scoperta anche il ministro Franceschini, sottolineando il frutto del lavoro di squadra che si sta facendo in questi anni a Pompei: “Un grande esempio per la ripresa del Paese – ha detto – Con un lavoro di squadra, che ha richiesto norme legislative e qualità delle persone, oggi Pompei è indicata nel mondo come un esempio di tutela e gestione, tornando a essere uno dei luoghi più visitati in Italia in cui si fa ricerca, si continua a scavare e si fanno scoperte straordinarie come questa”.

Collocato nella Regio V, davanti ad una piazza di grande passaggio all’angolo fra il vicolo dei Balconi e la casa delle Nozze d’Argento, il nuovo Termopolio era stata individuato e parzialmente scavato nel 2019, quando era riemersa l’impronta lasciata sulla cenere da uno dei grandi portoni in legno ed era stato ritrovato il balcone del primo piano, insieme con una prima parte del bancone, quella che si affacciava sulla piazza, tra le più frequentate a Pompei, con la sua bella fontana in marmo. Ma sono stati gli scavi successivi, giunti all’apice nelle scorse settimane, a restituire insieme alle straordinarie decorazioni, al pavimento di marmi policromi e al quadro completo dell’ambiente la sorpresa di una grande mole di informazioni che questa bottega dell’antichità potrà aggiungere alla conoscenza della storia. I resti dei piatti in menù, lo scheletro di un cagnolino trovato a un passo da bancone, proprio vicino al dipinto che ritrae un cane al guinzaglio.

Nel locale, dotato di secondo ambiente sul retro e di un piano superiore, sono stati trovati i resti di due uomini. Uno dei due, all’incirca cinquantenne, stando all’ipotesi dell’antropologa Valeria Amoretti, era sdraiato su un letto nel retrobottega, le ossa dell’altro – fatta eccezione per un piede – sono state trovate invece in un grande vaso, con tutta probabilità occultate lì da scavatori forse addirittura del XVII secolo che avevano indagato una parte di questo ambiente.

Una ricerca che è solo agli inizi e che promette di avere “sviluppi molto interessanti”, come afferma Osanna, sottolineando che le indagini stanno proseguendo ora nel chiuso dei laboratori. Per capire cosa sia realmente successo in quest’ambiente dall’indiscutibile fascino.

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