Trofeo Campobasso, il Coronavirus costringe al rinvio della competizione

Trofeo Campobasso, il Coronavirus costringe al rinvio della competizione

Rinvio forzato al prossimo anno per la regata internazionale che si organizza annualmente a Napoli


foto: davor25 / Pixabay

NAPOLI – Anche il Trofeo Campobasso ha dovuto cedere: le norme anti Coronavirus impediranno quest’anno il regolare svolgimento del Trofeo Campobasso, che gli appassionati di vela di tutta Italia aspettavano fin dalla conclusione dell’edizione scorsa.

Dall’anno della sua prima edizione, cioè da 1993, il Trofeo Campobasso non era mai stato annullato. Si tratta quindi di una prima volta molto dolorosa per gli organizzatori ma soprattutto per tutti gli appassionati di vela che attendevano l’occasione di tornare in mare, a maggior ragione per questo evento così importante per la marineria partenopea..

Gli organizzatori però hanno fatto sapere che il Trofeo è solo rimandato. “Avevamo già avviato il lavoro per la prossima edizione, contavamo di strabiliare la Classe Optimist con effetti speciali […] ma la situazione attuale non ci consente di rischiare” ha affermato il consigliere alla Vela del Circolo Savoia Penni Oliviero.

La situazione Coronavirus in Campania inoltre è tutt’altro che semplice, tanto che lo “slittamento” della regione da una fascia di sicurezza rossa a una arancione o gialla è stato al lungo al vaglio del Governo nazionale, e in particolare del Ministro della Salute Roberto Speranza. 

Richiamare in Campania sportivi da ogni parte d’Italia, inoltre, sarebbe stato imprudente e difficile, vista la stretta agli spostamenti da regione a regione che è stata imposta dal governo nelle scorse settimane.

Tra l’altro, proprio la vicinanza che i marinai erano costretti a mantenere a bordo delle imbarcazioni è stata da sempre veicolo di contagio per varie malattie, che per secoli hanno costituito uno dei rischi maggiori della vita in mare. 

Le malattie infettive però non sono le sole che attentano alla salute degli equipaggi, che un tempo vivevano sulla propria pelle le conseguenze di un’alimentazione carente dei nutrienti di base. Lo scorbuto, ad esempio, era una delle malattie più comuni tra i marinai, che durante i lunghi periodi di navigazione non potevano consumare frutta fresca: si tratta di una patologia generata dalla mancanza di vitamina C e che comporta emorragie, ulcere intestinali, ipocondria.

“Gli sportivi che trascorrono molto tempo in mare dovrebbero assumere sempre integratori a base di vitamina C quando non hanno frutta a disposizione” spiega Giuseppe Villaricca, responsabile del sito www.healthspring.it. “Questa vitamina protegge la salute dei vasi sanguigni e anche quella della pelle, favorendo la produzione di melanina, una protezione naturale della pelle contro i raggi ultravioletti, che possono causare quei tumori della pelle e quei melanomi che sono una patologia estremamente comune tra la gente di mare con una media di 4 su 10”. 

Non resta che attendere ancora tempi più sicuri, salvo cambiamenti dettati dall’andamento della pandemia, per vedere il ritorno in acqua della regata velica internazionale ad invito del Trofeo “Marcello Campobasso”, voluta dalla Federazione Italiana Vela che ne affida l’intera organizzazione al RYCC Savoia.

La competizione è riservata esclusivamente a ragazzi da 9 a 15 anni che gareggiano nella Classe Optimist. L’edizione di questo 2020 si dovrebbe svolgere da venerdì 03/01 a domenica 05/01.