Vaccini in Campania, iniziano i turni: dosi previste anche per i medici di base

Vaccini in Campania, iniziano i turni: dosi previste anche per i medici di base

Le piattaforme di prenotazione di Asl e ospedali sono state infine aperte anche a tutti i medici e operatori contagiati, guariti dal Covid ma privi di immunità


NAPOLI –Sono arrivate ieri mattina a Capodichino e poi scortati da polizia e carabinieri in furgoni della Dhl gli scatoloni con le prime 33mila dosi, della prima tranche di 136 mila vaccini antiCovid attesi in Campania. La fornitura sarà completata entro metà gennaio con altri due invii programmati il 4 e l’11 gennaio. Le linee guida della casa farmaceutica dicono di utilizzare cinque dosi per fiala ma sia l’Aifa sia il ministero hanno dato disposizione per allestirne sei mentre i servizi farmaceutici attrezzati con sistemi di precisione, contano di utilizzarne fino a sette senza sprecare nulla. Le consegne sono avvenute in tutti e 27 i punti vaccinali dislocati nelle varie province campane. Su espressa, come riportato da Il Mattino, indicazione del presidente della Regione Vincenzo De Luca alcuni punti vaccinali lavoreranno anche oggi e domani e poi ininterrottamente fino a metà gennaio. Altri partono con un giorno di ritardo. I due policlinici universitari da lunedì 4 gennaio coinvolgendo anche studenti e specializzandi.

Si procederà a vaccinare, in ordine alfabetico, tutto il personale sanitario e sociosanitario prenotatosi su base volontaria, cominciando da quello impegnato nei servizi e nelle unità operative più esposte: i pronto soccorso, le rianimazioni, le aree critiche e i reparti Covid, proseguendo poi con il resto del personale dei reparti e delle unità operative ospedaliere. Accolta la richiesta, avanzata dal presidente dell’Ordine dei medici di Napoli di sottoporre a profilassi, in questa prima fase, anche i medici di famiglia, i pediatri e i dottori delle guardie mediche, del 118 e delle Usca. Le piattaforme di prenotazione di Asl e ospedali sono state infine aperte anche a tutti i medici e operatori contagiati, guariti dal Covid ma privi di immunità.

LE AZIENDE

Al Cotugno (Azienda dei colli) le prime 195 fiale saranno allestite in diluzioni da sei per 1.174 dosi. Nel principale Hub antiCovid si lavora anche oggi e domani al ritmo di 100 vaccinazioni al giorno e da sabato con 192 ogni 24 ore. L’obiettivo è completare, nell’arco di 15 giorni, la profilassi di tutto il personale Pascale compreso. Una scatola è arrivata anche al Cardarelli dove si parte oggi. Al Santobono si inizia il 2 gennaio per vaccinare 1.100 operatori in 15 giorni. Vaccinazioni no stop anche a Napoli 1 a partire dalle dalle 9 alle 15 di oggi e domani con le prime 152 punture. Si prosegue dal 2 fino al 6 gennaio dalle 9 alle 18 con 330 vaccinazioni al giorno effettuate sempre all’ospedale del mare (al centro trasfusionale sono state consegnate 3.510 dosi) e al San Paolo (2.340 dosi). Dal 7 gennaio si prosegue alla Mostra d’oltremare con oltre 1.000 somministrazioni al giorno. A Napoli 3 sud si parte oggi a Nola e a Castellammare (poco meno di 3mila dosi). Così a Napoli 2 nord nei quattro ospedali di Ischia, Pozzuoli, Giugliano e Frattamaggiore. Nella prima giornata saranno vaccinate circa 300 persone. Mille dosi anche al Ruggi di Salerno. Nella Asl di Salerno è stata consegnata una scatola per ciascuno dei 4 hub programmati (Nocera, Battipaglia, Polla e Vallo) e si inizia da stamatina con il personale dei servizi più esposti. A Benevento l’ospedale San Pio ha distribuito alla Asl 2.370 dosi: si inizia oggi per sei giorni di seguito. I primi a ricevere il vaccino saranno i vaccinatori, poi gli operatori in prima linea. Una scatola consegnata infine all’ospedale di Caserta a ciascuna delle postazioni ospedaliere della Asl di Terra di Lavoro e al Moscati di Avellino. Qui si comincia a vaccinare il 1 gennaio, con 50 siringhe a fronte di circa mille operatori.