Voragine a Giugliano, altre 30 persone dovranno lasciare le proprie case

Voragine a Giugliano, altre 30 persone dovranno lasciare le proprie case

Nei giorni scorsi già altre famiglie erano state ospitate in una struttura alberghiera


Continua a destare preoccupazione la voragine di Giugliano che da circa 72 ore costringe all'isolamento una cinquantina di famiglie nel Napoletano, rendendo impossibile l'accesso alle loro abitazioni. Le abbondanti piogge della notte hanno ulteriormente allargato la frana di via Reginelle Licola, 9 Dicembre 2020. ANSA/CESARE ABBATE

GIUGLIANO – Voragine a Licola: altre trenta persone, residente in via Reginelle, all’estrema periferia di Giugliano  dovranno lasciare temporaneamente le loro abitazioni per mettere completamente in sicurezza la zona dove, la scorsa settimana, si è aperta una grossa voragine. Alcune famiglie hanno già lasciato le loro case e sono state ospitate presso una struttura alberghiera della zona.

La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri dopo una approfondita verifica dei tecnici della Protezione civile regionale e della Sma Campania, come si apprende da Ansa.
Il Comune di Giugliano ha adottato tutte le misure previste per dare agli sfollati un ricovero temporaneo in albergo della zona ma alcuni non hanno voluto lasciare le loro case. Sul posto è giunto il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi con gli uomini della Polizia municipale. E’ stata fatta arrivare anche un’ambulanza per consentire il trasferimento di una persona inferma.

Intanto, nella mattinata di oggi dovrebbe essere ultimata la strada di accesso provvisorio all’area la cui realizzazione è stata possibile grazie alla disponibilità di alcuni privati che hanno consentito l’attraversamento dei loro fondi.
Una volta completata la messa in sicurezza sarà possibile completare il monitoraggio dell’intera zona, stabilendo le cause del cedimento, e quindi le opere di ripristino.

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